Solo 61 le squadre giudicate idonee

di Daniele Bovi

Sono 61, ben sedici in meno rispetto alla stagione 2011-2012, le squadre di Lega Pro le cui domande sono state ritenute «idonee» dal Consiglio direttivo che si è riunito martedì. Tra queste ci sono, come noto, anche Perugia, Gubbio e Foligno. Ventotto i team di Prima divisione (la vecchia C1) e 33 quelle di Seconda. Per quanto riguarda la Prima non hanno presentato la domanda il Pergocrema e il Taranto, che ha battagliato per tutta la stagione con la Ternana per la vittoria del campionato. «Non idonea» invece la documentazione di Andria, Como, Foggia, Latina, Siracusa e Treviso. Piacenza, Triestina e Giulianova non si iscrivono in Seconda divisione mentre non idonee sono state giudicate Campobasso, Casale, Chieti, Spal e Vallée d’Aoste.

L’iter e le date Chi vorrà fare ricorso lo dovrà fare entro il 16 luglio con il Consiglio federale che sancirà ufficialmente le iscrizioni intorno al 19 di questo mese. Le società non ammesse potranno ricorrere all’Alta Corte di Giustizia presso il Coni e poi al Tar del Lazio: un iter che potrebbe allungare le cose fino alla prima decade di agosto. Stante il blocco dei ripescaggi, le difficoltà economiche e la variabile calcioscommesse, l’ennesima «strage» calcistica potrebbe fungere da spinta verso quella riforma dela vecchia serie C che i vertici del calcio vogliono. Con 61 squadre «sopravvissute» si potrebbe ipotizzare quella serie C unica con tre gironi da venti team o giù di lì.

Le ipotesi Un’altra ipotesi, visti i numeri, potrebbe essere quella di una Prima da due gironi «integrata» (ripesaggio è vietato dirlo) da qualche società di C2: uno scenario che potrebbe proiettare il Foligno in C1. Falchetti che, anche con la prima ipotesi si ritroverebbero, ovviamente, nella categoria dalla quale sono retrocessi l’anno scorso. Al termine della riunione del Consiglio poi sono state diramate le date di inizio attività per la suddetta categoria. La coppa Italia avrà inizio il 19 agosto mentre il campionato inizierà il 2 settembre.

Daniele Bovi Nato nel 1981, ha iniziato il suo lavoro di giornalista al Giornale dell’Umbria e La Voce di Perugia per poi passare, nel 2008, alla redazione di Umbrialeft prima di fondare due anni più tardi Umbria24 dove si occupa principalmente di temi legati all’attualità, alla politica e all’economia. Nel 2016 ha pubblicato «Tutta colpa di Boccali?», libro intervista all’ex sindaco di Perugia.