di Carlo Forciniti
Nel 3-1 che la Sir Susa Scai ha rifilato al Vero Volley Monza in gara 1 dei playoff scudetto, in tanti si sono ritagliati frammenti di partita da protagonista. Lo hanno fatto in momenti diversi di una gara approcciata benissimo dai bianconeri, ma che si è via via complicata nel corso del primo set vinto dai brianzoli.
Fattore Un ruolo chiave per permettere a Perugia di mantenere il vantaggio del fattore campo in una serie che si annuncia ostica e che dalle parti del PalaBarton Energy nessuno prende sotto gamba come traspare dalle parole del presidente Sirci e di coach Lorenzetti, lo ha avuto certamente Sebastian Solé. Il centrale è entrato al tramonto del parziale d’apertura al posto di Federico Crosato, uno degli eroi della finale di Supercoppa. E da quel momento, non è più uscito dal taraflex. Rivelandosi decisivo per le fortune della Sir.
Muro d’autore In particolare, l’ex Trento ha fatto la differenza a muro, specialità dove Monza eccelle. Ma la battaglia sotto rete, è stata vinta dai Block Devils (13-10) anche se non soprattutto per via del fondamentale apporto fornito da Solé. Il classe 1991 ha messo a referto 5 dei 13 muri complessivi di squadra, contro i dieci degli ospiti. Un contributo di tutto rispetto all’interno di una partita in cui il centrale è andato a bersaglio anche con tre attacchi vincenti, utili per archiviare la contesa con 8 punti.
Profetico E pensare, che il giocatore argentino e di passaporto anche italiano, non è al meglio della condizione per via di un problema fisico che lo sta condizionando da un po’. Come evidenziato dal diretto interessato alla vigilia di gara 1. Ed invece, in un momento di particolare bisogno, Solé ha risposto presente. Ha stretto i denti, risultando un fattore per la rimonta di Perugia. E le parole spese in avvicinamento al primo atto della serie si sono rivelate profetiche. «Quando è stato possibile ho cercato di dare la mia disponibilità – aveva dichiarato -. Sto lavorando molto, spero da qui a breve di giocare ancora di più e di dare il mio contributo».
Leader Missione compiuta. In pieno. La sua è stata una prova da leader, come ormai per certi versi si considera il giocatore che veste bianconero dal 2020-2021. Al sesto anno a Pian di Massiano, è ormai un riferimento per tutto il gruppo. «Se mi sento un leader? Può darsi. L’esperienza accumulata negli anni fa capire certe situazioni. Più ci sono leader, più la squadra sale di livello».
Uomo in più Sabato 7 marzo in gara 1 dei playoff scudetto, la Sir Susa Scai ha fatto il salto di qualità proprio in coincidenza dell’ingresso in campo del centrale. Che con i suoi otto punti e soprattutto grazie ai 5 muri messi a referto, ha reso in discesa una partita che si era fatta in salita. Nel match inaugurale di playoff, Solé e tornato a splendere, e con lui lo ha fatto anche Perugia.
