di Carlo Forciniti
Adesso arriva il bello. Non che fino ad ora si sia scherzato, tutt’altro. Ma nel volley il mese di marzo è da sempre quello che dà il via ai playoff Scudetto ed in cui entra nel vivo anche la Champions League. Due tra i terreni di caccia più prestigiosi. A maggior ragione per un club come la Sir Susa Scai o Sicoma Monini che dir si voglia, che per costituzione ambisce ad essere protagonista fino a primavera inoltrata.
Da tempo, nei momenti più caldi dell’annata un ruolo da protagonista se lo riesce sempre a ritagliare Sebastian Solé. Il centrale argentino è ancora alla ricerca della forma migliore, ma punta ad essere un fattore anche in questo finale di stagione.
Siamo pronti Per Perugia, i quarti di finale della volata tricolore si aprono sabato 7 marzo alle 21 contro il Vero Volley Monza. Una gara – quella inaugurale della serie contro i brianzoli – da prendere con le molle e che l’ex Trento presenta così. «Adesso arriva il periodo più bello. Sono sicuro che il lavoro che abbiamo fatto fino ad ora sia buono. Siamo pronti. Affronteremo il match nella maniera giusta e mi auguro di riuscire a vincere. Monza è un avversario che è vero che non ha più un giocatore importante come l’opposto (Krisztian Padar, ndr) ma è una squadra esperta, con giocatori di talento e che può mettere in difficoltà chiunque. Ma pensiamo a noi, a fare il nostro. Possiamo disporre di una buona frase in break point e di un attacco che è il nostro punto di forza. Se queste cose funzionano, sono fiducioso».
Entusiasmo La fiducia non manca di certo ai bianconeri. Per quanto di buono fatto durante tutto l’arco dell’annata. Ma anche per via del recente, recentissimo successo in Supercoppa. «Quella di Trieste è stata una manifestazione molto simile alla Coppa Italia come livello. Essere riusciti a vincere per noi è stato molto importante, anche perché siamo riusciti a battere le due squadre più forti che ci sono al momento. Ci dà grande carica, l’entusiasmo aumenta».

Fiducia Non è mai sceso neanche quello di Solé, pur se ultimamente ha giocato poco a causa di un problema di natura fisica da cui sta progressivamente guarendo. «Quando è stato possibile ho cercato di dare la mia disponibilità – dichiara in conferenza stampa -. Sto lavorando molto, spero da qui a breve di giocare ancora di più e di dare il mio contributo».
Infortuni Il tema degli infortuni non riguarda solo la Sir ma quasi tutte le squadre. A riguardo, Solé precisa che «ci sono tanti impegni cui non possiamo sottrarci. Tanti giocatori pensano che si giochi troppo. Cambiare le date della Supercoppa è stato un fatto strano, perché poi i problemi sono dei giocatori per via dei potenziali infortuni. Si può migliorare».
Potenziale Stimolato su Crosato, Solé spende parole al miele per il compagno. «Quanto ha fatto a Trieste ha fatto impressione all’esterno ma non a noi. Sono contento per lui. Ha un grande potenziale. Si è fatto trovare pronto in un evento così importante come la Supercoppa».
Riferimento La chiosa è sul suo ruolo in maglia Sir: «Se mi sento un leader? Può darsi. L’esperienza accumulata negli anni fa capire certe situazioni. Più ci sono leader, più la squadra sale di livello».
