di Mattia Farinacci

Un Bandecchi infuocato e senza mezzi termini quello che ha affidato, come di consueto, uno sfogo social rivolto al ‘Collettivo Curva Est’ e alla raccolta firme organizzata dal gruppo, che nella settimana appena conclusa aveva manifestato il proprio punto di vista e le proprie preoccupazioni sulla Nuova Ternana 1925 prima al prefetto di Terni Antonietta Orlando e poi in Regione. Il primo cittadino ci è andato giù pesante: «Siete quattro scappati di casa, peccato che non siamo in Ucraina…». Dichiarazioni che si inseriscono in un clima già teso da mesi che ha spaccato, forse irreversibilmente, il tifo rossoverde.

Bandecchi Dichiarazioni, se possibile, ancora più forti di quelle a cui il primo cittadino di Terni ha abituato la sua fan base sui social: «Volevo dire al Collettivo Curva Est che hanno fatto i conti prima dell’oste. Voi quattro scappati di casa insieme a non so quanti cogl… che hanno firmato questa petizione. A me che siate concussi con tutti i partiti di sinistra, con la magistratura o con chi c… volete voi non me ne può fregare di meno. Sappiate che resterò nella Ternana la quota sufficiente per mandarvi a fare in c… tutti i giorni. È un fattore di principio: il 10 comprerò io quel marchio. Vi porterò via tutto e quel marchio lo cremerò con me quando morirò, starà nella mia cassa. Fino a quel giorno quello che avrà fatto la Ternana sarà mio e lo darò a persone intelligenti non certo al Collettivo Curva Est e a quattro scappati di casa come siete voi. Peccato che non siamo in Ucraina…».

Clima teso Dichiarazioni che di certo non aiutano a rasserenare un ambiente già spaccato dal clima teso che da mesi si respira in città. La ‘bomba’ è deflagrata in quel 13 aprile, giorno in cui i Rizzo hanno deciso di ‘staccare la spina’ alla Ternana. I mesi difficili che sono seguiti hanno inevitabilmente provato una tifoseria già alle prese con divisioni interne che hanno radici profonde. Clima che poi si è esasperato quando il sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, in questo caso in qualità di patron di Unicusano, ha esposto il piano per rilevare il titolo sportivo dell’Orvietana per far ripartire i colori rossoverdi dalla Serie D. A quel punto le divisioni interne si sono trasformate in vere e proprie fazioni opposte: tra chi difende il progetto di rinascita di Bandecchi e chi invece vota per un calcio ‘dal basso’, popolare ed esclusivamente ternano, come l’associazione ‘La Ternana Siamo Noi’ e il ‘Collettivo Curva Est’, per l’appunto. Visioni opposte e peraltro legittime, che però hanno dato vita a ferite, forse irreparabili, che si stanno perpetrando sull’unica cosa che alla fine conta davvero: la maglia rossoverde.

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