A Pian di Massiano resta sempre in evidenza – seppur metaforicamente – il cartello “vendesi”. Le mancate offerte formali che il Perugia si aspettava di ricevere entro la fine del mese di giugno, non hanno certo fatto cambiare idea al presidente Faroni. Vendere il club resta la volontà dell’impresario argentino. Una volontà che ad oggi resta di difficile realizzazione.
Nelle scorse ore il direttore generale Hernan Borras aveva fatto il punto della situazione spiegando che «con il gruppo con cui abbiamo trattato per quattro mesi il tempo è scaduto, vedremo cosa accadrà se tornerà a farsi vivo. Ma intanto andiamo avanti. In queste ore abbiamo ricevuto una nuova manifestazione di interesse, non ancora un’offerta. Non c’è ancora un prezzo fissato per il club, quando riceveremo offerte lo vedremo».
Incontro conoscitivo Intanto, nella mattinata di sabato 4 luglio lo stesso Borras ha incontrato in sede un altro soggetto, un imprenditore, potenzialmente interessato a rilevare il club. L’incontro è durato più di due ore. Da capire se da un primo approccio conoscitivo che sarebbe stato positivo, costruttivo – ma che resta “solo” una prima manifestazione d’interesse – scaturirà qualcosa in più.
Mercato Parallelamente alle trattative o presunte tali per il passaggio di mano della società, c’è un mercato da portare avanti in vista di una stagione che si annuncia complessa. Ed in questa fase, la priorità è alleggerire il monte ingaggi. Tradotto, l’attenzione maggiore è rivolta alle uscite. Ad inizio settimana lascerà il Perugia Matteo Polizzi, destinazione Savoia dell’ex allenatore del Grifo, Alessandro Formisano. Entro il ritiro, potrebbe uscire anche Joselito. Prossimo al “divorzio” anche Alessio Nepi. Si continua a lavorare per concretizzare gli addii di Cristian Dell’Orco e Paolo Bartolomei, due grifoni reduci dalla B e “portatori” di contratti pesanti. Sul fronte entrate, occhi sul centrocampista cubano Brando Bettazzi del Pisa con cui ha giocato in Primavera ma che ha esordito in Serie A.
