di Mattia Farinacci
Cala il sipario sul palco del calcio professionistico per la Ternana Calcio 1925. Con l’esercizio provvisorio agli sgoccioli e la conseguente revoca dell’affiliazione alla Figc che metterà il punto finale, nel frattempo si è provveduto allo sgombero della sede, della foresteria e degli impianti sportivi del club. Interrotti sul più bello i percorsi alle fasi finali di U15 e U17; disperso tutto il patrimonio dell’ottimo settore giovanile rossoverde (oltre ovviamente a quello della prima squadra). Un duro colpo per la Terni dello sport e per tutti quei ragazzi che, o perché ternani di nascita o perché accolti a braccia aperte dalla città, stanno facendo le valigie con le lacrime agli occhi. Sperando che, prima o poi, il sipario possa alzarsi sul nuovo ‘spettacolo’ rossoverde, con ancora la viverna sul petto e i colori che «più belli non ce n’è». Sui campi dilettantistici prima e professionistici poi.
Si passa allo sgombero Mentre si attende il decreto del Tribunale di Terni per la chiusura dell’esercizio provvisorio ormai agli sgoccioli e la revoca dell’affiliazione dalla Federazione, la Ternana Calcio non è ormai operativa da qualche giorno. Effettuate nella giornata di ieri le ultime operazioni di chiusura. Sgomberato lo stadio ‘Liberati’, la sede di via della Bardesca e la foresteria, oltre agli altri impianti sportivi come l’antistadio ‘Taddei’ e il ‘Sabotino’.
Settore giovanile al capolinea La chiusura dell’attività del club ha avuto ripercussioni anche sul settore giovanile. Che, in particolare con U15 e U17, avrebbe perlomeno voluto terminare la propria corsa sul campo. Con un quarto di finale play off di ritorno ancora da disputare per l’U15 e un doppio quarto di finale tutto da giocare per l’U17, già campione d’Italia di Serie C nello scorso anno. Partite che però non saranno decise dall’esito del campo ma da tutto quello che circonda il club rossoverde. Con la revoca dell’affiliazione anche tutti i giocatori e tesserati del settore giovanile (oltre a quelli della prima squadra) saranno svincolati d’ufficio e liberi di accasarsi altrove. Un patrimonio che tanto bene aveva fatto negli ultimi anni disperso e andato in fumo. Sgomberato il convitto, tanti i ragazzi che hanno fatto le valigie per tornare a casa. Non senza lacrime agli occhi, come dichiarato da alcuni sui social in queste ore.
