Abbagnale scrive, il Comune sembra voler affrettare i tempi deliberando immediatamente i documenti della Conferenza dei servizi del gennaio scorso, poi clamorosamente rivela: «Ritardi dovuti ad un’inadempienza della Federazione italiana canottaggio». Venerdì, da piazza Ridolfi la diffusione di una nota che conferma: la Fic ha trasmesso all’ente ternano la simulazione grafica del progetto. Ora deve esprimersi la Sovrintendenza delle arti e del paesaggio.
Giuseppe Abbagnale Impossibile negare che la vicenda abbia del grottesco: negli ultimi giorni il centro federale di canottaggio, sito a Piediluco, è salito alla ribalta della cronaca cittadina dopo la lettera del campione olimpico, nonché presidente Fic Giuseppe Abbagnale, arrivata al Comune di Terni. Lo stesso tra le righe lamentava le lungaggini dell’iter burocratico per avviare i lavori di riqualificazione del Centro. Quello che è emerso successivamente da parte dell’ente destinatario della missiva è stato clamoroso: il Comune ha fatto sapere infatti che se il cantiere non era stato ancora aperto era per una mancanza da parte della Federazione. A tenere tutto bloccato il fotoinserimento del progetto: la Soprintendenza aveva cioè chiesto, per la definitiva approvazione dell’intervento, una riproduzione grafica mai pervenuta agli Uffici, almeno fino a oggi.
Comune di Terni L’assessorato ai lavori pubblici venerdì pomeriggio ha reso noto che il 14 ottobre il tecnico incaricato dalla Federazione italiana canottaggio ha trasmesso al Comune di Terni l’integrazione al progetto di adeguamento e valorizzazione del Centro federale di Piediluco. «Una integrazione – si legge nella nota – che il Comune aveva da tempo richiesto sia per le vie brevi, che per email, che per comunicazione ufficiale. La documentazione ora trasmessa riguarda la simulazione grafica del progetto nel contesto paesaggistico ed ambientale, da varie prospettive, così come richiesto a febbraio dalla Sovrintendenza. La direzione lavori pubblici ha prontamente esaminato l’integrazione, trovandola coerente con quanto richiesto, e l’ha trasmessa, in data 15 ottobre 2015 alla Sovrintendenza delle arti e del paesaggio. Spetta ora a questo organismo rilasciare il parere per approvare o meno il progetto definitivo».
