Per il Grifo arriva la gioia della promozione (Foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

Per il Grifo è festa di Liberazione dalla C2. Dopo un primo tempo scialbo in cui l’ex Bartolini dà un dispiacere ai grifoni segnando l’uno a zero che illude i marchigiani, nel secondo un doppio Ferri Marini e Balistreri ribaltano il risultato: è 3-1, il Melfi batte la Vigor Lamezia e allo stadio di Fano esplode la festa biancorossa del Perugia matematicamente promosso in C1. Battistini e il suo gruppo di giocatori conquistano a quota 84 punti la seconda promozione consecutiva dopo una partita dalle mille emozioni e che ricorda un altro match decisivo. Quello dell’anno scorso quando i grifoni al Curi, sotto per due a zero contro il Castel Rigone, ribaltò il risultato. Anche un anno fa fu promozione.

VIDEOINTERVISTA A MARGARITA

Borghetti c’è Borghetti non recupera dal mal di schiena e al suo posto c’è Russo; a centrocampo invece l’influenza non costringe Carloto a rimanere fuori e così il brasiliano, nel 4-3-1-2 iniziale di Battistini prende posto insieme a Benedetti e Moscati con Margarita dietro a Clemente e Balistreri. Zeman si affida invece al tridente Marolda, Innocenti e all’ex di turno Bartolini. Da subito si capisce che non sarà una passeggiata. Il primo brivido è infatti di marca granata: passa un minuto, Ruscio solo in area dalla destra prova a centrare l’angolo basso opposto dove Innocenti è in ritardo solo di un attimo. Il Fano gioca a viso aperto e il Perugia prova a sfruttare gli spazi liberi come al 9′ quando Clemente, servito direttamente da Giordano, si accentra e scarica di destro sul palo opposto dove vola Orlandi. Il gioco d’attacco dei marchigiani funziona e così è Innocenti al 12′ a sfiorare il gol su colpo di testa e poi, al 15′, dopo una disattenzione di Cacioli, è Russo a salvare tutto murando il tiro ravvicinato dell’attaccante fanese.

LE INTERVISTE DEL DOPOGARA

Fano in vantaggio La banda Zeman suona con troppa facilità dalle parti dei biancorossi, specialmente sulle fasce, Battistini se ne accorge e cambia passando ad un 4-4-2 con Margarita sulla linea dei centrocampisti. Cazzola sulla destra, la fascia dove i grifoni nella prima mezz’ora soffrono di più anche grazie all’apporto di Marolda, quando spinge fa male, cosa che non riesce per due occasioni a Gianpiero Clemente che dalla «sua» zolla su calcio di punizione centra solo la barriera. La squadra del boemo si difende anche in modo ordinato con gli esterni di centrocampo, in questo caso Marolda e Bartolini, che tornano a supporto dei centrocampisti. Dalla sua Battistini, dopo il cambio del modulo alla mezz’ora inverte Margarita e Moscati. Una mossa che non dà troppi frutti. Il Fano infatti gioca meglio e raccoglie quanto seminato al minuto 41′: Piccoli dal vertice sinistro dell’area mette al centro dove l’ex Bartolini, solo, dà un dispiacere grosso ai 1.500 tifosi perugini girando di testa nell’angolino opposto. Prima del fischio finale ulteriore tegola per i grifoni con Margarita steso fuori dall’area da Orlandi e costretto ad abbandonare il campo (al suo posto Ferri Marini). Il primo tempo finisce così, con il Fano meritatamente in vantaggio dopo aver fatto la partita offrendo un calcio complessivamente migliore di quello dei grifoni parsi sottotono.

La remuntada Il Perugia rientra in campo con l’intenzione di fare la partita ma ci vogliono più idee e più velocità di fronte a un Fano ordinato e galvanizzato dal vantaggio. Clemente all’8′ prova a dare la scossa e con un gran tiro dal limite costringe Orlandi a mettere in angolo. Al 9′ Battistini toglie Carloto e decide che è tempo di mettere Borgese. Per rimettere in carreggiata la partita ci vuole un gol subito e il gol arriva. Minuto 12′, Benedetti dalla trequarti calcia al centro dell’area, Balistreri anticipa Orlandi e di testa insacca. L’uno a uno è la scossa che serviva. Passano altri 30 secondi e il Perugia riesce quasi a ribaltare il punteggio con Ferri Marini che, da fuori area, con una rasoiata sfiora la base del palo alla destra del portiere fanese. La remuntada biancorossa è solo questione di minuti. Al 17′ infatti Balistreri sul limite dell’area si inventa un colpo di tacco smarcante per Ferri Marini che, tutto solo, con il piattine destro beffa Orlandi. Tra i 1.500 supporter perugini riesplode la festa: al 21′ Melfi e Vigor Lamezia sono sullo zero a zero e il Perugia con questo risultato sarebbe matematicamente promosso.

Festa biancorossa Il Fano del primo tempo scompare inspiegabilmente dal campo e i grifoni al 23′ chiudono il match: calcio d’angolo di Moscati al centro dell’area dove i marchigiani si dimenticano di Ferri Marini che schiaccia di testa in rete. Tre a uno ribaltato in poco più di venti minuti e ora tutte le orecchie sono rivolte a Melfi. Alla mezz’ora, dopo che il Perugia sfiora il quarto gol con Moscati, Zeman prova a buttare nella mischia due baby come Mancini e Raparo per Berretti e Piccoli. Al 23′ invece il tecnico Boemo aveva richiamato Bartolini (brutti i cori offensivi rivolti a lui da alcuni tifosi perugini) per mandare in campo Zebi. Al 42′ arriva da Melfi la notizia che tutti aspettano: i lucani vincono contro la Vigor e ora il sapore della seconda promozione consecutiva è vicino. Tempo quattro minuti di recupero e la festa può iniziare.

FANO (4-3-3): Orlandi; Cazzola, Colombaretti, Antonioli, Amaranti; Berretti (dal 34’st Mancini), Ruscio, Piccoli (dal 34’st Raparo); Marolda, Innocenti, Bartolini (dal 23’st Zebi). A disp: Beni, Serafini, Misin, Zebi, Urbinati, Mancini, Raparo. All. Karel Zeman

PERUGIA (4-3-1-2): Giordano; Anania, Cacioli, Russo, Pupeschi; Carloto 8dal 9’st Borgese), Benedetti, Moscati; Margarita (dal 45’pt Ferri Marini); Balistreri, Clemente (dal 42′ st Moneti). A disp: Despucches, Zanchi, Borghetti, Borgese, Ferri Marini, Moneti, Padovani. All. Pierfrancesco Battistini

ARBITRO: Franco Castrignanò di Roma 2 coadiuvato da Iorizzo e Albani di Rimini

RETI: Bartolini (F) al 41’pt, Balistreri (per) al 12’st, Ferri Marini al 17’st e al 23’st

AMMONITI: Russo (pe) al 7’pt, Cazzola (F) al 27’pt, Cacioli (per) al 42’pt, Benedetti (pe) al 47’pt, Piccoli (F) al 10’st

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