di F.T.
Un’edizione che rievoca i fasti di un tempo, quando Piediluco era il vero punto di riferimento del canottaggio nazionale. Il 28° memorial Paolo D’Aloja – in programma da venerdì 11 a domenica 13 aprile – è la punta di un progetto più ampio, a cui da mesi stanno lavorando le istituzioni locali e la federazione italiana canottaggio per dare nuova linfa al centro federale ternano e a tutto ciò che gli ruota attorno. Intanto fra i primi risultati c’è quello legato alle presenze e a un trend che si è riusciti finalmente ad invertire.
28° MEMORIAL D’ALOJA: PARLA GIUSEPPE ABBAGNALE
Numeri Quest’anno sono attesi 500 atleti (100 in più del 2013) e circa 2.500 presenze stimate nelle strutture ricettive del territorio (contro le 1.700 dell’ultima edizione). Una crescita dovuta anche al numero delle nazioni rappresentate in gara: ben trenta, quindici in più rispetto al 2013. I dati sono emersi durante la presentazione ufficiale all’interno del Centro nazionale di preparazione olimpica, alla presenza del presidente della Fic Giuseppe Abbagnale, dei tecnici – su tutti Francesco Cattaneo, coordinatore della squadra nazionale -, delle istituzioni e dei rappresentanti del comitato organizzatore.
Le gare si svolgeranno da venerdì a domenica sul lago di PIediluco. L’inizio delle batterie è atteso per venerdì pomeriggio mentre la mattina successiva si svolgeranno le prime finali. A seguire, le batterie del sabato e il secondo ‘giro’ di finali nella giornata di domenica. Quest’anno, per la prima volta, sono previste anche gare di para rowing – specialità aperta agli sportivi con disabilità – per dimostrare, con le parole degli organizzatori, «che l’acqua non ha barriere».
Italia La squadra italiana, seguita dal direttore tecnico Giuseppe La Mura, comprende un totale di 132 atleti tra assoluti, pesi leggeri, under 23 e junior – uomini e donne. Con loro ci saranno anche atleti del para rowing, 43 uomini e 25 donne. Il media partner dell’evento è la Rai che trasmetterà in diretta le finali – sia sabato che domenica – a partire dalle 8.55 su Rai Sport 1.
Presente e futuro Durante la presentazione, Giuseppe Abbagnale – icona del canottaggio azzurro nel mondo – ha parlato delle prospettive per Piediluco e il centro olimpico: «C’è chi parla di scommessa per la federazione, ma io non sono abituato ad azzardare. Ciò che stiamo ottenendo è solo frutto di un lavoro studiato a tavolino e destinato a proseguire in futuro. Almeno finché sarò presidente della Fic (il mandato scade nel 2016, ndR). Il centro nazionale di preparazione olimpica di Piediluco lo intendiamo come un polo di alta specializzazione che possa durare nel tempo e rappresenti un volano anche per l’economia del territorio».
Sinergie Numerose le ‘controparti’ istituzionali, pronte a sottolineare i risultati: «Con la federazione canottaggio – spiega il presidente della provincia Feliciano Polli – abbiamo avviato un percorso comune, non privo di insidie e discussioni ma che sta portando i frutti sperati. Gli eventi, i numero di presenze e anche una mentalità diversa da parte degli albergatori: sta nascendo finalmente qualcosa di nuovo, base per un futuro più solido». Poi sul main sponsor E.On: «Ha confermato un impegno importante. I dubbi sul futuro, legati a un’eventuale cessione del gruppo, non creano troppa apprensione. In primis perché qui c’è l’idroelettrico che rappresenta un pezzo pregiato. Poi perché l’eventuale acquirente avrà tutto l’interesse ad inserirsi pienamente nel territorio di riferimento».
Impegno L’assessore comunale Renato Bartolini, presidente del comitato organizzatore, ha sottolineato il valore del D’Aloja e degli eventi ‘di contorno’: «Lo scorso weekend, in occasione del primo meeting nazionale, c’erano 1.600 atleti con tanto di accompagnatori. Questo è ossigeno per tutti gli operatori del ternano e vogliamo continuare su questa strada». Concetti condivisi anche da due assessori come Filippo Beco e Silvano Ricci, con quest’ultimo che ha ricordato «i 4 milioni di euro investiti dall’amministrazione comunale su Piediluco, negli ultimi cinque anni».
Organizzazione Benito Montesi, presidente regionale della federazione canottaggio, si trova sempre più a suo agio nel ruolo di ‘tessitore’ e anima organizzativa del D’Aloja, anche in ragione della sua esperienza nel mondo dello sport. «Lo sport è turismo, cultura, economia ma anche ‘sociale’ – spiega -. In questo senso essere riusciti ad introdurre il para rowing nel D’Aloja rappresenta una conquista per tutti». Fra i riconoscimenti speciali, ne è stato introdotto uno per ricordare la figura di Valentino Paparelli che insieme a Paolo D’Aloja è stato fra gli artefici dello sviluppo del canottaggio a Piediluco. Il premio, per questa prima edizione, verrà assegnato a Giuseppe La Mura.
