di Giulio Nardi
Troppo presto per giudicare e per mettere in discussione l’allenatore. Questo è uno dei tanti messaggi indirizzati dal presidente del Perugia nel corso del suo intervento di lunedì sera negli studi di Umbria tv. Il patron biancorosso è consapevole delle difficoltà affrontate in avvio di stagione ma invoca il sostegno di tutti, più che mai fondamentale per tirarsi fuori dal pantano della classifica: «Sosteniamo questi ragazzi – chiede con forza Santopadre – se discutiamo il valore dei giocatori facciamo il male della squadra».
Bisoli Sull’andamento del campionato in queste prime partite della stagione, Massimiliano Santopadre non può che essere deluso: «Nessuno è contento di questa situazione – spiega il presidente – ma questo non riguarda l’allenatore che sta lavorando con passione e con grande attaccamento alla società. Bisoli ha lavorato inizialmente sulla fase difensiva, appena avrà finito di lavorare sulla fase difensiva, metterà a posto il resto. Io non posso metterlo in difficoltà perchè me lo ha spiegato prima di firmare il contratto».
Camplone Il tecnico con cui Santopadre ha centrato una promozione in serie B e una qualificazione play-off per la serie A, appartiene al passato e nonostante Andrea Camplone sia ancora sotto contratto con la società biancorossa, non c’è alcuna ipotesi di un ritorno: «Con Camplone abbiamo raggiunto risultati e gli voglio bene, le nostre strade però si sono separate e mai si ricongiungeranno. Bisoli mi da un’adrenalina che mi fa ben sperare».
La squadra e il budget Sull’organico Santopadre ha le idee chiarissime e ribadisce le sue convinzioni: «Se ci mettiamo a dire che la squadra è scarsa e che l’attaccante non segna, facciamo il male della squadra. Sosteniamo questi ragazzi, poi più avanti vedremo dove saremo e se ci sarà bisogno interverremo. Al momento non c’è bisogno di intervenire. Sono convinto della validità della mia squadra, a quei tifosi che criticano, chiedo solo equilibrio. La coperta non è corta per niente, abbiamo il quinto o sesto budget della serie B – ha aggiunto – e i due o tre primavera messi in prima squadra non sono bambocci messi lì per fare le ossa, ma sono elementi effettivi della prima squadra».
Campionato di vertice «Come alla vigilia della stagione anche in questa delicata fase iniziale del campionato, il presidente rinnova i propositi di un campionato da protagonisti: «Abbiamo una rosa molto competitiva per fare un campionato di vertice, siamo la quinta o sesta forza economica della serie b ma non per questo siamo al quinto o al sesto posto in classifica. Basta pensare al Crotone che ha speso meno di noi, ma è secondo in classifica».
