di Carlo Forciniti

Niente panico. Ma a Forlì e all’ultima giornata di campionato, il Perugia non può sbagliare. Contro il Campobasso al Curi è arrivata una sconfitta dura da digerire. Perché rimanda il discorso salvezza all’ultima giornata.

Il Grifo ha il destino nelle proprie mani. Con un punto sarebbe salvo matematicamente senza abbandonarsi ad eventuali calcoli. Ma la settimana che porta alla sfida in Romagna in programma domenica 26 aprile alle 14.30, non sarà come tutte le altre. Inevitabilmente.

Delusione e rabbia Lo fa capire anche Luigi Canotto che a Perugia-Campobasso ormai storia, ai microfoni di Umbria tv puntualizza più volte quanta arrabbiatura (il trequartista calabrese si serve un termine più colorito, ndr) ci sia in casa biancorossa per il ko maturato contro i molisani, per poi specificare che «dobbiamo andare a Forlì a giocarci tutto contro un avversario già salvo. Proprio per questo non dovremo commettere l’errore di sentirci tranquilli perché chi gioca contro di noi gioca la partita della vita».

Passo falso Che sportivamente si gioca anche il Grifo, ancora una volta frenato di fronte al proprio pubblico dove in campionato ha perso in ben sette occasioni. Tante. Troppe. Certo, di fronte l’avversario non era dei più morbidi. Certo, la prestazione per quanto non scintillante non è stata nemmeno tra le più negative, pur se era lecito aspettarsi di più dai grifoni. Certo, il miglioramento dopo il ko interno con il Pineto è stato evidente. Ma la sconfitta sancita dal gol di Gargiulo ha il profumo di una enorme occasione persa. 

Vietato sbagliare È vero, lo spettro playout che potrebbe prendere forma in caso di caduta in Romagna ed una serie di risultati sfavorevoli (di Sambenedettese e Torres impegnate rispettivamente contro Vis Pesaro e Arezzo che possono rimescolare la classifica), resta uno scenario complesso. Il Perugia ha in mano il proprio destino. Ma a Forlì non può sbagliare per non dover dipendere dalla concorrenza, e per chiudere in maniera dignitosa una stagione che nel suo complesso resta da dimenticare. In fretta. 

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