Camplone durante la conferenza stampa (foto F.Troccoli)

di Barbara Isidori

È un’altra vigilia di un match complicato per il Perugia, costretto dopo il pari contro il Lanciano, a tornare prontamente a vincere sabato contro la Pro Vercelli. Lo vuole il presidente Massimiliano Santopadre che ha rilasciato dichiarazioni toste dopo sabato scorso e lo vuole anche il tecnico Camplone, deciso a pretendere dai suoi il massimo. «Abbiamo raccolto solo 10 punti in 5 partite – ha detto venerdì – e di certo non è un buon bottino». «Dobbiamo tornare a fare punti per raggiungere alla svelta il nostro obiettivo. Il presidente? Ha delle uscite forti ma servono solo a caricare la squadra perché nessuno è contento di quello che stiamo facendo. Abbiamo messo a segno tre vittorie e poi ci siamo fermati subito. Ora invece dobbiamo riprendere a vincere e smettere di regalare punti ai nostri avversari».

Pro Vercelli E l’occasione per tornare a fare il pieno potrebbe essere proprio sabato al Curi quando i grifoni si troveranno di fronte la squadra di mister Scazzola. «I nostri avversari sono una squadra veloce – spiega il tecnico biancorosso – che ha costruito la sua classifica prevalentemente in casa. In rosa ci sono elementi interessanti e per questo è da non sottovalutare. Noi dovremo scendere, come sempre tra l’altro, con il giusto piglio e la concentrazione a mille. E soprattutto decisi e consapevoli che possiamo portarci a casa questa vittoria».

Formazione Fuori per la partita di sabato Rizzo per infortunio così come Giacomazzi; niente da fare anche per Crescenzi, fermo per squalifica. Quale squadra giocherà? «Sto valutando tutti e abbiamo provato diverse alternative. Tutta la squadra – osserva Camplone – è serena e si è allenata molto bene però ci servono solo giocatori che possono darci il massimo. Metterò in campo una squadra comunque equilibrata perché la gara non sarà semplice. Dovremo stare attenti in difesa perché la Pro Vercelli davanti ha giocatori come Marchi, Lupoi e Fabiano che attaccano molto la profondità». Probabile 11 dunque con Koprivec tra i pali, Goldaniga, Comotto e Hegazy in difesa, Fossati al centro della mediana con Verre e Nicco ai fianchi più Faraoni e probabilmente Vinicius dalla parte opposta. In avanti ancora spazio per Fabinho e Ardemagni.

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Lanzafame Il giocatore nelle ultime giornate non ha trovato spazio se non in panchina pur avendo dichiarato che è pronto a riprendersi la casacca da titolare. Che ne pensa il tecnico? «Mi sembra che si stia creando, come sempre accade, un caso che non esiste. Serve dare l’anima e giocare per i compagni. Solo così ci si può assicurare il posto. Davide lo stiamo provando in diversi ruoli, come mezzala o seconda punta. Però si gioca in 11 e lo fa solo chi è pronto a sacrificarsi».

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Cosa chiede al Perugia Serve insomma una squadra più decisa e cattiva. A partire da subito. «Tutti i giocatori – ha concluso l’allenatore – devono imparare a credere di più nei propri mezzi e in quello che si fa. Rivera diceva che l’allenatore serve fino al venerdì, poi il sabato è la squadra che va in campo e sta ai ragazzi rifare quello che si fa in settimana mettendoci qualcosa di proprio come creatività, estro e decisione. E poi serve la voglia matta di vincere. Ma quella non si impara. O c’è o non c’è. Io l’ho sempre avuta dentro e ho sempre fatto di tutto per vincere anche in una semplice partita di calcetto. Solo così si può uscire dal campo a testa alta».