Mister Andrea Camplone (foto F.Troccoli)

di Barbara Isidori

Il Perugia contro il Pescara ha fatto una buona prestazione. Su questo nulla da dire. Quello su cui ci sarebbe da discutere è come mai in pieno recupero i biancorossi si sono fatti raggiungere. Bisognerebbe, una volta per tutte, a saper chiudere le partite. E magari riuscire a fare bottino pieno. È un po’ di delusione c’è anche in Andrea Camplone. «Ai ragazzi non posso che fare i miei complimenti. Abbiamo cambiato atteggiamento e dato continuità a quanto di buono fatto contro il Trapani. Noi abbiamo davvero giocato bene mentre il Pescara ha fatto poco o nulla. Commentiamo un pareggio bugiardo che, in verità, mi sembra un vero furto perché avremmo davvero strameritato i tre punti».

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Mal di pareggio Il Grifo in effetti ha davvero fatto vedere un bello spettacolo. Giocatori decisi, determinati e che anche in inferiorità numerica hanno dato a tutti l’illusione di poter finalmente ritrovare la capacità di poter vincere. Peccato per il gol di Maniero arrivato in pieno recupero. «Il pareggio è arrivato per la troppa voglia di vincere. Purtroppo alla prima sbavatura ci puniscono ed è quello che è successo anche contro il Pescara. Comunque, partite come la nostra se ne vedono davvero poche in serie B. Tutta la squadra si è sacrificata, ha lottato e tenuto bene il campo. Anche perché abbiamo affrontato una squadra costruita per vincere con giocatori che possono davvero fare la differenza. E nonostante questo i nostri avversari non hanno fatto molto superando pochissimo la nostra metà campo. Invece in queste ultime due partite abbiamo creato tantissimo e questo è un buon segno».

Scelte e cambi Qualche critica è arrivata per la scelta di certi uomini. Vedi Taddei o Giacomazzi ritenuti un po’ lenti e spenti in queste ultime settimane. Camplone però non ci sta e dice la sua. Anche in merito alle sostituzioni. «Ho una rosa di 25 giocatori e scelgo in base a quello che vedo in settimana. Le divisioni sono mie e mi assumo tutte le responsabilità. Giacomazzi è stato preso per fare il centrale difensivo perché mi serve un giocatore come lui che sappia impostare il gioco da dietro. Ed anche oggi ha fatto una bella partita. La sostituzione di Del Prete è stata forzata perché ha sentito un piccolo dolore. Io invece pensavo di cambiare uno tra Falcinelli o Lanzafame che sono arrivati a fine gara stremati. Per quanto riguarda i portieri ho deciso di dare un turno di riposo a Provedel anche perché secondo me nessuno è più forte dell’altro. Entrambi potrebbero fare i primi. Gioca Ivan perché la società ha sposato la linea dei giovani. E mi dispiace per Koprivec perché giudico la sua espulsione un po’ troppo eccessiva. Detto questo sono contento perché chiunque è entrato ha dato prova di grande determinazione e forza».

Due gare per chiudere Eliminato l’ostacolo Pescara per il Grifo restano solo due turni per chiudere la prima parte del campionato. E si comincerà mercoledì 24 contro la capolista campione d’inverno Carpi. Come si affronta una gara del genere con un pareggio arrivato in questa maniera? «Dobbiamo recuperare energie fisiche e mentali. E credo che risultato di oggi si trasformerà nella rabbia giusta per affrontare la prossima partita» ha concluso Camplone.

Edoardo Goldaniga È uno dei pilastri difensivi del Perugia e anche contro il Pescara non ha certo sfigurato. Anche per lui però resta tanta amarezza per aver racimolato, alla fine dei conti, solo un pareggio. «Oggi ci resta solo un grosso rammarico per aver buttato via la vittoria. Avevamo disputato quasi la partita perfetta, giocando in 10 e stando avanti fino alla fine senza dare segno di prendere gol. Ci credevamo davvero tanto. Comunque abbiamo fatto vedere buone cose confermando un po’ quello che avevamo fatto a Trapani. Abbiamo ripreso il cammino che avevamo lasciato nella parte centrale dell’andata trovando la massima concentrazione tra noi andando a fare la guerra in ogni campo per portare a casa più punti possibile. Iniziando da Carpi dimenticando il Pescara e scendendo il campo con una voglia enorme di portarci a casa il risultato. Sarà una gara dura ma ce la giocheremo al massimo e faremo un’ottima prestazione. I tifosi? Sono il nostro dodicesimo uomo in campo. Il pubblico è come se fosse un padre che ci richiama quando sbagliamo è che ci incita quando facciamo il massimo».

Marco Fossati Prestazione maiuscola quella del centrocampista perugino impreziosita dal gol che sembrava potesse regalare la vittoria ai biancorossi. «Ho fatto una bella rete perché insieme avevamo confezionato un’azione splendida. Sono soddisfatto di questa mia prima rete, ma sono così dispiaciuto per il pareggio che ancora non mi sembra vero. Dopo tanti mesi oggi per la prima volta mi sono sentito davvero bene a livello di gambe e fisico trovando quella condizione che mi mancava. La rete del 2-2? Siamo stati disattenti e poi bisogna metterci anche la bravura dell’attaccante nel fare quel gol. Eravamo davvero stanchi perché abbiamo giocato un’ora in 10 e siamo arrivati poco lucidi alla fine. Ripartiamo comunque dalle prestazioni e da questo cambio di modulo con il quale abbiamo dato una svolta al nostro modo di giocare».

Casa Pescara Alla fine è arrivato il pari per i biancazzurri ma il risultato non va tanto giù al tecnico Baroni. Perché dai suoi si aspettava di più. Soprattutto per essere in superiorità numerica e per il gol del vantaggio rimediato da Memushaj. Un risultato senza sorriso dunque per la formazione abruzzese. «La mia squadra fino alla rete del vantaggio mi è piaciuta perché ha giocato con grande spirito rimediando le migliori palle gol. Facendo insomma le cose che avevamo studiato in settimana. Poi siamo usciti dal campo in maniera inspiegabile tanto che sembrava che fossimo noi in inferiorità numerica. Abbiamo perso colpi a livello mentale e non va bene. Il risultato non è positivo perché avremmo dovuto gestire tutta la gara in maniera diversa e gestire meglio la situazione iniziale».