Il responsabile area tecnica del Perugia Roberto Goretti

di Barbara Isidori

È già tempo in casa biancorossa di pensare alla prossima stagione. Un nuovo campionato di serie B con tutta una rosa da ricostruire. A partire dal condottiero che guiderà la compagine perugina. E sarà proprio quello il primo nodo da sciogliere per ripartire. «Senza fretta». Perché gli errori non sono ammessi. Come dice il diesse Roberto Goretti. «Quello del mister è un aspetto fondamentale, una scelta delicata che merita tutte le nostre valutazioni e il nostro tempo» ha commentato.

Identikit Vuoi o non vuoi mister Camplone in tre anni ha lasciato un segno indelebile è riportato il Grifo in cadetteria. Un’eredità difficile che il nuovo tecnico dovrà comunque raccogliere. «La prerogativa principale che dovrà avere il nostro nuovo allenatore è quella di avere un gioco piacevole come quello che ha avuto Andrea» ha proseguito. Qualche nome è circolato già nei giorni scorsi, prima tra tutti quello di Massimo Drago. «Abbiamo incontrato un tecnico nei giorni scorsi. Uno di quelli che avevamo come obiettivo nella rosa dei candidati. Credo però che non ci saranno altri incontri tra noi».

Passato Camplone quando ha detto addio alla panchina perugina ha rilasciato le sue dichiarazioni. E parlato di qualche interferenza di troppo nel suo lavoro dal parte della società. E Goretti in primis. «Io e Andrea abbiamo lo stesso modo di interpretare il calcio durante la gara ma non quello di viverlo durante la settimana. A me piace dire le cose che non mi vanno sempre e in ogni circostanza e capisco di essere stato una rottura di scatole. Abbiamo avuto uno screzio alla sesta giornata di campionato quando io ho esplicitato ciò che per me andava migliorato e mi ha risposto dicendo che era un allenatore che sapeva come fare le cose. Da lì il nostro rapporto non è stato più serrato come una volta. Detto questo lo ringrazio perché lo stimo come prefissionista e come persona perché con lui sono cresciuto tanto. Lui è arrivato come allenatore che faceva giocare bene le squadre e se ne va ancora con questa caratteristica ed il fatto di essere un vincente».

Mercato Sciolto il nodo del tecnico, la priorità della società sarà quella di costruire la squadra per la prossima stagione. Stesso percorso dello scorso anno, giovani e rosa che prenderà forma nel corso dei mesi. «Abbiamo individuato giovani interessanti e che faranno al caso del Perugia. Poi prenderemo innesti importanti ma sarà un continuo divenire. Penseremo anche ad una rosa più ampia». Ed i nazionali? Giovani importanti ma che spesso nei momenti cruciali erano impegnati in azzurro. «È stato un errore di valutazione e ci penseremo. Anche se Perugia è una vetrina importante che attira osservatori e tecnici».

Conferme Nella volontà della società c’è anche l’idea di confermare molti dello scorso anno. Non sarà facile ma il diesse Goretti ci proverà. «Con tutti i giocatori ci siamo presi del tempo per decidere. Nelle nostre intenzioni c’è quella di confermare lo zoccolo duri di quest’anno. Sarà difficile ma tenteremo anche se con alcuni, vedi Falcinelli, Verre, Goldaniga e Fossati sarà impossibile». Discorsi aperti invece con Comotto, Taddei, Amelia, Giacomazzi e Mantovani a partire da lunedì prossimo.

Pescara Con il diesse la questione playoff non era stata trattata. Cosa secondo lui è andato storto? «Per noi era un’esperienza nuova e tutti abbiamo sbagliato, società, squadra, allenatore e pubblico. Lo sbaglio più grande è stato quello di poter pensare anche di pareggiare. Il nostro pensiero doveva essere solo quello di vincere» ha concluso.