di Giovanni Baricca
Roberto Goretti stavolta non può parlare della partita. Semplicemente perché «il Perugia domenica non ha giocato e quando non giochi è un po’ come quando perdi. Vivi nell’idea di dover recuperare qualcosa, sia la settimana precedente che quella successiva allo stop».
Sosta e calendario «Non c’è alcun vantaggio nello star fermi», dice il direttore sportivo biancorosso. «Non arrivi più riposato alla partita seguente. E prima di battere il Gubbio avevamo un timore: avessimo pareggiato avremmo fatto solo due punti nei primi tre turni di campionato». Torneo che ancora deve entrare nel vivo: «I valori del girone si inizieranno a capire dopo sette o otto giornate. Il Lecce a zero punti? Di sicuro è un’anomalia. Certo è che se la sosta ce l’hai all’inizio, come il Perugia, psicologicamente sei un po’ svantaggiato».
Grosseto come Viareggio Domenica il Grifo sarà di scena a Grosseto. E di fronte si ritroverà Cuoghi, allenatore l’anno scorso a Viareggio. «Giocare contro le sue squadre è sempre difficile. Grosseto di oggi e Viareggio di ieri si assomigliano molto nel modo di giocare. I grifoni, però, hanno altre individualità», ammonisce Goretti. Le insidie che il Perugia dovrà schivare sono le solite. «Le solite che ti aspettano quando incontri squadre del genere, che non concedono niente, che si chiudono e ripartono. Il Perugia per natura propone un calcio offensivo, vuole sempre fare un gol più degli avversari. E assume dei rischi quando lo fa». Insomma, occhio ai contropiede.
Grifo training La preparazione del Perugia ne sta tenendo e ne terrà conto. «In Toscana troveremo una squadra rognosa, che ha già messo in difficoltà il Benevento, la grande favorita del girone. Che settimana è stata quella appena passata? Una settimana di allenamenti tosti, intensi. I ragazzi sono arrivati sfiniti… bene così, da oggi (giorno di ripresa, ndr) lavoreranno sulla brillantezza». E sui movimenti del reparto difensivo che «contro il Gubbio si è mosso bene in ogni caso, ha concesso qualcosa solo per via di qualche errore individuale».
