di Daniele Bovi
Il Perugia di Pierfrancesco Battistini si prepara a chiudere a Fondi il mese più intenso di tutta la stagione. Un ottobre dove, in sei partite, i grifoni hanno incamerato 11 punti frutto di tre vittorie, una sconfitta e due pareggi. A Fondi, sede della settima partita del mese, «affronteremo – ha detto il tecnico nel corso della conferenza stampa del sabato – una squadra giovane, con ottimi giocatori e ben messa in campo».
Il sintetico che non convince Un avversario in più è rappresentato dal terreno di gioco, un sintetico di ridotte dimensioni che, nel corso della partita giocata proprio a Fondi contro l’Aprilia il 12 ottobre, non ha per nulla convinto Battistini: «E’ poco regolare – spiega – e rende difficili certe giocate». Dopo la trasferta di domenica il Perugia godrà del suo turno di riposo che casca, secondo Battistini, nel momento sbagliato: «Sarebbe servito – dice – domenica scorsa. Mi dispiace che questa sosta arrivi ora perché vedo un Perugia in crescita».
Il lavoro sui calci da fermo Nelle ultime ore in casa biancorossa si è molto lavorato sui calci da fermo, fonte molto spesso di dolori più che di gioie. Molta attenzione è stata dedicata così a questo tipo di situazioni sia in fase difensiva che in quella offensiva: «I granatieri che abbiamo – spiega il tecnico – non siamo riusciti a sfruttarli adeguatamente in attacco». Altrettanto importante è stato l’aspetto mentale, con Battistini che ha cercato di infondere serenità ai suoi per evitare il ripetersi di quello sbandamento visto domenica scorsa dopo il gol del vantaggio del Gavorrano: «Bisogna imparare ad accettare – dice – eventuali errori o fatti negativi senza farsi condizionare».
Il ricordo di Curi Uno stimolo in più sarà rappresentato dalla voglia della squadra di onorare al meglio il 34esimo anniversario della scomparsa di Renato Curi, ricordato sabato mattina con la tradizionale messa allo stadio che porta il suo nome: «Lui – dice Battistini – rappresenta una traccia indelebile nella storia del club, e noi cercheremo di onorarlo come fatto l’anno scorso a Deruta». Il tecnico ha poi cercato di scacciare quell’«ansia da prestazione» che spesso sembra attanagliare i suoi: «Molti errori sottoporta – dice – sono imputabili a quest’ansia. Noi a Fondi dobbiamo fare una buona prestazione che non significa fare decine di colpi di tacco o passaggi di prima: una buona prestazione significa saper leggere la partita».
La formazione Sul pullman partito sabato pomeriggio non sono saliti Sebastian Bueno, Benedetti, Moneti, Borghetti, Proietti, Curti (leggermente affaticato) e Ferri Marini: «E’ un periodo – commenta il tecnico biancorosso – che stiamo un po’ stretti in alcuni ruoli e quindi, in altri, devo fare scelte dolorose. In difesa, ad esempio, di centrali ne ho solo due». Davanti a Giordano così prenderanno posto Cacioli e Russo con Anania e il rientrante Pupeschi sulle fasce. Con tutta probabilità poi Battistini in mezzo al campo potrebbe schierare il duo Borgese-Carloto con davanti il trio Margarita-Clemente-Moscati a supporto dell’unica punta Tozzi Borsoi, la cui ultima prestazione ha fatto registrare una netta crescita delle condizioni dell’ex Ternana.

