«Nulla è perduto. C’è ancora tanto da giocare. Dipende tutto da noi». Lo dice. Scandisce bene ogni parola. Fa una pausa, riflette, prima di concludere una frase e di iniziarne una nuova. Lo spot, Gomes Ribeiro Filipe lo lancia lo lancia quasi a fine conferenza. Camplone non parla, prosegue nel silenzio stampa che si è imposto due settimane fa. Quindi è suo, del brasiliano il microfono della sala stampa del Curi.
Solo il primato Non chiedete all’ex Varese – perché la risposta sarà tanto sincera quanto stizzita – se adesso il Grifo inizi a pensare, se nello spogliatoio si inizi o meno a parlare, di un’eventuale partecipazione ai playoff. Sguardo di ghiaccio, tono di voce deciso: «No. Pensiamo sempre al primo posto, perché dipende ancora tutto da noi. Non facciamo calcoli, non ci interessa». In effetti, un po’ (tanto) per l’anomalia del campionato senza retrocessioni e per l’esclusione della Paganese, un po’ (altrettanto) per lo scontro diretto all’ultimo tuffo con il Frosinone, e un po’ (anche) per i tanti punti accumulati dai grifoni fin qui, se il Perugia dovesse vincere le XXX partite che ancora restano da giocare passerebbe in serie B da primo in classifica. Anche se adesso i biancorossi sono secondi.
Crisi alle spalle Alla luce di una matematica ancora tutta favorevole al Perugia, quello de L’Aquila è un punto guadagnato oppure sono due persi? Domanda difficile. Bisogna distinguere: «Se guardiamo alla partita e ai singoli episodi, beh, non posso che dire che abbiamo preso un punto importante». C’è un però: «Se però penso al Frosinone, e alla classifica, se però penso che il Perugia ha obiettivi importanti, da L’Aquila siamo con tornati con due punti di meno». Il momento non brillante del Perugia è coinciso, vuoi o non vuoi, con prestazioni appannate dei suoi uomini migliori. Quelle di Fabinho: «Lui finora ha disputato un’annata straordinaria. Deve soltanto sbloccarsi». Quelle di chi parla, Filipe: «Personalmente, non penso di aver aver fatto bene perché nel calcio si può sempre fare meglio. Però credo che qualche critica sia stata un po’ esagerata».
Gufata al Frosinone Alle spalle, Filipe e il Perugia si lasciano (si spera) una striscia di risultati decisamente poco esaltanti. Colpa anche del calendario, ipotizza il brasiliano. Che sottolinea: «Abbiamo avuto un piccolo calo, sì, ma in un periodo in cui gli avversari erano tosti. La condizione, per certi versi, che ora si troveranno ad affrontare le altre (il Frosinone, ndr)». Il momento più difficile è passato? Gli chiedono. «Questa settimana si è lavorato tanto e bene», risponde Filipe. «Ripartiamo dal primo tempo, per me buono, della partita con L’ìAquila». Con un’idea. Con un pensiero. Con una luce a indicare la via: «Il Frosinone secondo me perderà ancora molti punti. Perché adesso avrà partite difficili. Noi abbiamo avuto un calo, è vero. Anche loro lo avranno».
