Andrea Camplone

di Barbara Isidori

Dopo quel terzo gol siglato da Verre probabilmente Andrea Camplone avrà tirato non solo uno, ma mille sospiri di sollievo. Finalmente il Perugia è tornato a vincere e lo ha fatto in uno dei momenti più difficili della stagione. Quando proprio la panchina del tecnico perugino ha cominciato a traballare a più non posso. Sembrava che non potesse esserci un finale felice ed invece il Grifo il suo l’ha trovato battendo il Cittadella e chiudendo al meglio una settimana complicatissima. «Quando ho visto la rete ho pensato che davvero per stavolta era fatta. Non è stata la nostra miglior partita perché molto probabilmente tutti i ragazzi hanno risentito di questi giorni difficili. Sono felice perché tutti si sono sacrificati giocando da squadra e mettendoci tanto cuore. Si meritavamo tutti di vincere perché la posizione in classifica non era idonea per quello che abbiamo fatto vedere in questa prima parte della stagione».

FOTOGALLERY: PERUGIA-CITTADELLA

Abbraccio di gruppo Falcinelli, Fossati, Verre. In sequenza chiunque dei grifoni è andato in rete è corso ad abbracciare il tecnico in panchina. Alla faccia di chi diceva che la squadra non fosse con lui. «Io su questo non avevo dubbi. Sapevo che tutti i ragazzi erano dalla mia parte anche se qualcuno sarà scontento perché gioca di meno. In campo ho visto che tutti volevano darmi di più per farmi contento. Sono davvero soddisfatto di questo perché significa che stiamo lavorando bene e creando un ottimo gruppo».

TIMELINE: TUTTO SUL CAMPIONATO DEI GRIFONI IN MENO DI UN MINUTO

Bilancio Con la gara contro il Cittadella si chiude la prima parte del campionato. Il giro di boa è stato concluso. Adesso si può fare un bilancio con il Perugia che chiude a quota 29 ed a ridosso della caldissima zona play off. «È stato un girone positivo nel quale abbiamo espresso un buon calcio pur raccogliendo meno di quanto avremmo dovuto. Abbiamo commesso qualche errore che abbiamo pagato a caro prezzo e sui quali dovremo lavorare alla ripresa degli allenamenti prevista per il 5 gennaio. Ci immergeremo nello studiare i nostri difetti per non commetterli mai più e riprendere quello che a abbiamo perso per strada. Abbiamo passato un Natale bruttissimo ed invece adesso potremo goderci al meglio il Capodanno. Ripartiremo proprio dalla prestazione contro il Cittadella. Quando non si può esser belli bisogna essere pratici. Bisogna che tutti se lo mettano in mente».

PERUGIA-CITTADELLA: IL PAGELLONE

Singoli In campo, senza dubbio, ha brillato la stella di Lanzafame. Un giocatore che ha portato una gran boccata di ossigeno alla formazione biancorossa. «Davide – spiega Camplone – ci ha portato superiorità numerica in attacco, anche se a volte si innamora troppo del pallone. Bisogna che porti meno palla e cerchi più la giocata. I quella maniera diventeremo devastanti. Ha fatto comunque una partita straordinaria un po’ come tutti. Così come Giacomazzi che io schiero al centro della difesa per dare ordine al pacchetto difensivo e perché sa guidare un giovane come Goldaniga». Di certo insieme a quella di Lanzafame c’è la stella Fossati uno che sa tenere perfettamente le chiavi della mediana. «Marco ha il pregio di essere sempre lucido e attento. Sta tornando il vero giocatore che ha guidato lo scorso anno il Bari nell’ultima parte della stagione». E la sostituzione di Fazzi? «L’ho tolto perché non era concentrato. Aveva preso un giallo stupido e fatto due falli di mano. Sentiva tanto la partita e io avevo paura di restare in dieci».

PAGELLONE INTERATTIVO

2014 Con la partita contro il Cittadella si chiude il girone di andata ma anche l’anno. Il giorno più brutto e più bello per Camplone? «Il più brutto poteva essere oggi ma è diventato anche il più bello insieme a quell’indimenticabile 4 maggio che ci ha regalato la promozione».

Davide Lanzafame Nella gara contro il Cittadella gli è mancato solo il gol. Per il resto la sua è stata davvero una prestazione superlativa. E di partita in partita si sta dimostrando l’uomo in più a disposizione del tecnico. «La vittoria ci mancava troppo e tutti alla vigilia sentivamo tanto questo incontro. E alla fine per noi sono arrivati tre punti importantissimi dopo tanta sofferenza. Ce la siamo davvero meritata. Per quanto riguarda il gol – ha proseguito – sono sicuro che arriverà. L’importante era giocare per la squadra come ci ha chiesto Santopadre senza cercare inutili protagonismi personali».

Forma Nonostante il lunghissimo periodo di stop forzato e la conseguente lontananza dal rettangolo verde Lanzafame ha dimostrato di avere una condizione davvero eccellente. «Sono contento perché sto ritrovando tutti i sacrifici che ho fatto allenandomi con una squadra di Eccellenza, il Cianisia, ed un preparatore atletico che mi ha seguito. L’ho fatto sempre con entusiasmo tornando ad apprezzare anche cosa vuol dire essere un giocatore da serie inferiore. Non ho mai pensato di non essere più un calciatore e mi sono mancate le emozioni che esserlo sa dare. Adesso le ho e sono felicissimo».

Affetto Dalla curva Nord per Lanzafame è partito un coro per tutto l’impegno che finora ha saputo mettere in campo. «Loro vedono che sto dando tantissimo e io provo a ripagarli dandoti tutto quello che posso. Mi trovo in una piazza esigente come piace me e spero di poterli farli sorridere con le mie prestazioni. Sono davvero felicissimo perché quello che provo è straordinario».

Obiettivi Lanzafame parla poco ma quando lo fa dimostra sempre di avere idee chiare. Come quando parla di dove potrà arrivare il suo Perugia. «Siamo una squadra forte che ha commesso qualche errore dovuto all’inesperienza e alla giovane età. Siamo ad un soffio dai playoff e sono sicuro che ci arriveremo. Adesso abbiamo tempo per recuperare qualche giocatore, rifiatare e pensare al futuro. Perché rimanendo con i piedi per terra possiamo benissimo centrare questo traguardo».

Casa Cittadella Non molto contento della prestazione dei suoi il tecnico Foscarini. «Sapevamo che avremmo affrontato una grande squadra che aveva voglia di riscatto dopo un periodo non felice. Per questo avevo cercato di dire ai miei ragazzi che ci sarebbe servita una condizione mentale al massimo per uscire indenni dal Curi. Sarebbe servita una prestazione più vigorosa e coraggiosa per poter far bene e così non è stato. Non si porta a casa un risultato con una prestazione tiepidina. In serie B bisogna correre ed essere sempre pronti a livello mentale e fisico».

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