Battistini chiede ai suoi grinta e determinazione (Foto Troccoli)

di Daniele Bovi

Ci vorrà, come spiega direttamente il tecnico dei biancorossi Pierfrancesco Battistini durante la conferenza stampa del sabato, il miglior miglio Grifo, possibilmente quello «perfetto» dell’andata, per battere una Pianese che non verrà al Curi per fare una scampagnata. I toscani sono secondi solo al Perugia per quanto riguarda i risultati in trasferta e devono centrare l’obiettivo dei playoff. Venerdì durante l’allenamento era presente anche l’allenatore della juniores dei toscani, altro segnale che la Pianese non ha alcuna voglia di fare lo sparring partner dei grifoni lanciati verso la vittoria del campionato.

E’ il momento di stringere «Come tutte le altre squadre – spiega mister Battistini – sono ovviamente stimolati dal giocare al Curi. Da parte di alcuni giocatori importanti poi c’è la voglia di farsi vedere qui da noi». Chissà che un Perugia nei professionisti non bussi alla porta. Battistini però alla vittoria del campionato non pensa e guarda solo al domani e all’arrivo della Pianese anche se, a sei giornate dalla fine, «è arrivato il momento di stringere». Dopo il match di domani con i toscani (consueta diretta su Umbria24.it a partire dalle 14.45), arriverà lo scontro diretto con il Todi e quello con il Castel Rigone (vittorioso nell’anticipo del sabato per 3-2 in casa della Voluntas Spoleto) di patron Cucinelli. Tre partite che potrebbero chiudere, questa volta matematicamente, il discorso promozione il 10 aprile. Ciliegina sulla torta, la finale di Coppa Italia del 17 contro la Turris, con la perdurante incertezza sulla sede della partita.

Grifo compatto e determinato «Al di là dell’estetica – dice Battistini – servirà un Grifo compatto, determinato e grintoso». Primum vincere, in qualunque modo. Rispetto ai due pareggi interni contro Arezzo e Pontevecchio, il tecnico spiega che se qualcosa da migliorare c’è questa è la concretezza negli ultimi venticinque metri: «Si deve far gol – argomenta Battistini – e fare attenzione alla fase difensiva e a non lasciare spazi. In più occorre essere bravi nel non prendere ammonizione ed espulsioni». Come quella rimediata dal tecnico domenica scorsa, a suo dire senza alcuna motivazione valida, che costringerà Battistini a vedere la partita dalla gradinata dalla quale in qualche modo (l’uso dei telefonini sarebbe vietato) darà ordini. «Il mio secondo Barbetta – dice – farà benissimo. Io ho l’ambizione, nella speranza che le cose vadano bene, di sentirmi inutile durante la partita».

La formazione Sull’undici da mandare in campo però questa volta Battistini mantiene il più stretto riserbo. Le uniche certezze riguardano i non convocati (Bolletta, Rocchi, Rampi, Goretti e Fiordiani) e la non perfetta condizione di Corallo. Per il bomber quindi si può pensare ad un ingresso in corso d’opera: «Mi aspetto molto – dice il tecnico – dai cambi che ho a disposizione, anche perché i ragazzi sono coscienti non sono i 30, i 60 o i 90 minuti ad incidere sul giudizio. Sono convinto che chi sarà chiamato farà bene». Secondo quanto visto in settimana Battistini potrebbe, ma il condizionale è d’obbligo, schierare un 4-3-1-2 con Riommi in porta, Cacioli e D’Ambrosio centrali con Zanchi a sinistra e Pupeschi a destra, a centrocampo Borgese, Benedetti e Mocarelli con Serrotti in posizione di rifinitore dietro alla coppia, collaudata, formata da Bartolini e Frediani.

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