di Ma.Ma.
Basta il goal di Brighi per passare il turno, ma quanta sofferenza. Se contava solo andare avanti in Coppa Italia, bersaglio centrato, ma Bucchi ha pochissimi altri motivi per gioire. Il fischio dell’arbitro, dopo 5 minuti di recupero, è stato atteso come una liberazione, perché l’Alessandria ci ha creduto nel primo tempo, e di più nella ripresa, anche perché dal 23′ ha potuto trarre vantaggio dalla espulsione di Ricci. Si è rintanato nella propria metà campo il Perugia, in affanno fisico anche prima dello svantaggio di forze in campo. Poca lucidità, poca velocità e un passo indietro su tutto il fronte per quanto riguarda il gioco. Ma con la vittoria e il passaggio del turno si può sempre ragionare meglio che con una cocente delusione. All’Alessandria restano le recriminazioni per le occasioni sprecate anche nella ripresa dai due ex Mezzavilla e Nicco. Per il Grifo serve correre ai ripari con acquisti mirati a centrocampo e in attacco: potrebbe essere una scelta utile e necessaria, ma in cabina di regia chi doveva vedere ha sicuramente visto, tanto sono apparse evidenti le lacune nella costruzione del gioco.
LA CRONACA DEL PRIMO TEMPO
Il primo tempo Bucchi ha chiesto a gran voce di superare il turno, ma nel primo tempo il Perugia ha stentato a decollare. Proprio in chiusura dei primi 45 comunque, Brighi ha concluso una mischia dopo una colossale sbandata della difesa dei piemontesi. Il gioco è ristagnato a centrocampo, con l’Alessandria mai in sudditanza, anzi, per dirla tutta, proprio la formazione di Isetto è andata negli spogliatoi recriminando per il gol che l’arbitro Sacchi di Macerata ha annullato al 27′, un tiro dalla lunga distanza di Manfrin con pallone che si è infilato nell’angolo basso alla sinistra di Rosati. ll guardalinee ha però fatto strozzare l’urlo in gola ai “grigi”: la posizione di Gonzales è stata ritenuta irregolare, e in effetti Rosati è stato danneggiato nella visuale. Perugia in affanno dopo un avvio incisivo con Ricci che ha concluso di poco alto sopra la traversa. Intesa ancora da trovare e poca brillantezza nel gioco, ma l’errore di Di Carmine al 36′ è di quelli da segnare con la matita rossa: solissimo davanti a Vannucchi ha scelto la soluzione peggiore, calciando sull’esterno della rete. L’Alessandria ha risposto al 43′ con Iacolano fermato da un super intervento di Rosati.Proprio il pericolo corso ha dato una scossa alla squadra di Bucchi che una manciata di secondi dopo è passata in vantaggio.
IL TABELLINO
Perugia (4-3-3): Rosati; Imparato (21′ st Del Prete), Volta, Belmonte (33′ st Monaco Alahassan; Ricci,Brighi,Zebli; Buonaiuto,Di Carmine,Guberti ( 25′ st Joss) A disp: Santopadre,Elezay,,Bianchi,Zapata,Chiosa, Olausson,Mancini,Di Nolfo All.Bucchi
Alessandria (4-4-2): Vannucchi; Celjak, Piccolo, Sosa, Manfrin; Marras (1′ st Nicco) Cazzola ( 1′ st Mezzavilla ), Branca, Iocolano; Bocalon, Gonzalez( 30′ st Fishaller) A disp.: La Gorga, Celussi, Cottarelli , Marconi , Fissore, Barlocco, Gozzi, Bertoglio, M’Hansi. All.: Isetto (Braglia squalificato )
Arbitro: Sacchi di Macerata
Note: Spettatori: 2.500. Espulso 23′ st Ricci; Ammonito Marras ,Mezzavilla, Monaco, Dosa, Gonzales e Piccolo per gioco falloso. Recupero pt 1′; 2t 5′
Marcatori: 44′ primo tempo Brighi
