Ci mettono il cuore e la testa, ma non basta. Il sogno della Sir Safety Perugia si infrange in gara 4 di fronte a un PalaEvangelisti gremito e al termine di un parziale, il quarto, che si chiude 35 a 33 per gli ospiti della Lube Banca Marche Macerata. Finisce così tra gli abbracci dei marchigiani neo campioni d’Italia, l’incredibile stagione della squadra di patron Sirci, vera rivelazione del campionato e non solo che, va detto, lasciano il campo tra gli applausi e gli abbracci di un pubblico che li ha sempre sostenuti con entusiamo.
Il sogno di Perugia Il primo parziale se lo sono aggiudicati i padroni di casa, trascinati come sempre da un super Aleksandar Atanasijević che, oggi in particolare, ha contato anche su una grande prestazione di Nemanja Petrić. I due martelli serbi hanno trascinato la squadra fino al 25-22, facendo sognare un’intera città già in festa per la promozione in serie B centrata qualche ora prima dal Perugia calcio. La vittoria della Sir safety, che avrebbe comunque dovuto disputare gara 5 a Macerata, poteva essere la ciliegina sulla torta di una giornata storica per lo sport umbro, ma così non è andata.
Macerata campione d’Italia Il secondo parziale si chiude sempre 25-22, a spuntarla però è il sestetto capitanato da Ivan Zaytsev che, dopo aver pareggiato i conti 1 a 1, nel terzo set preme l’acceleratore, dilangando sul finale 25-21. Incredibile, poi, il quarto parziale dove si gioca punto su punto fino al 24-22 per Perugia che però spreca due set ball. Macerata, pronta ad appuntarsi al petto lo scudetto tricolore, stringe i denti e rincorre i padroni di casa fino al 33 pari, prima di mettere i giù i due palloni che gli consegnano il titolo di campioni d’Italia.
