Giocatore e responsabile marketing. Se non è un record poco ci manca per Nobuyuki Hayashi, da tutti conosciuto come Nobu, che milita nella formazione dell’Orvieto Fc del presidente Maurizio Bellagamba. Il ragazzo giapponese si divide così tra campo e scrivania e intanto pensa al prossimo futuro del suo club, impegnato in questo finale di stagione nel campionato di serie C1 maschile di calcio a 5. Un torneo che lo stesso Nobu segue non solo da calciatore, ma da due anni anche da responsabile del marketing.
Le iniziative «Sono molto soddisfatto – spiega Nobu – delle nuove iniziative che abbiamo intrapreso, come la squadra Femminile e le giovanili. Sono idee partorite prevalentemente dalla mente del presidente Bellagamba e di mister Seghetta. In questa stagione abbiamo creato spazi per i giovani, di entrambi i sessi, dando modo loro di fare gruppo e mettere in risalto i colori di Orvieto, ma soprattutto di ampliare le vedute della società. Non possiamo solo pensare alla prima squadra, ma dobbiamo espanderci, lavorare anche su altri fronti per cercare di rinnovare rispetto al passato».
Sul campo Intanto la prima squadra dell’Orvieto Fc è tra le protagoniste in zona play off in serie C1. «E’ una bella sensazione e sinceramente non mi aspettavo di essere in zona play off in questo punto del campionato. Però questa impresa è giustificata dal gruppo, dalla sua forza, la nostra è una squadra basata molto sul rispetto, sia tra i giocatori sia con il mister e la società, e poi i due innesti ci hanno dato molta forza. Ciambottini, anche se è arrivato lo scorso anno, e Savoia hanno portato qualità».
L’altro giapponese E poi c’è anche un nuovo giocatore giapponese, Hiroki Takiguchi. «E’ una bellissima persona – spiega Nobu – molto rispettoso e serio. Da quando è arrivato si sta allenando bene e sta mostrando le sue qualità in campo. Ma non è finita qua, è in forte crescita, è un ragazzo dotato sia fisicamente che tatticamente e in queste ultime gare sta piano piano dimostrandosi sempre più decisivo. Si è integrato molto bene nel gruppo, tutti gli vogliono bene, ed inoltre ha un apprendimento dell’italiano che è spaventoso. Quando siamo partiti nell’estate 2015, il nostro obiettivo era quello di creare una società che sia un simbolo per il calcio a 5 umbro, sia dal punto di vista mediatico, ma anche sportivo e soprattutto educativo. Vogliamo contribuire a riportare le persone al palazzetto, a giocare, e a fare il tifo per questo ce la metteremo tutta».
