Mister Leonardo Acori

di Barbara Isidori

Il Gubbio è inarrestabile e continua a mietere successi. Tanto da andare a vincere in trasferta anche contro il Santarcangelo. Due a zero il risultato finale rossoblù sempre più lanciati nelle zone alte della classifica. Una squadra che sta dimostrando davvero di avere le carte in regola per dire la sua in questo campionato; un Gubbio cresciuto e che sta dando prove di grande maturità. Per quanto riguarda la gara partono meglio i padroni di casa ma sono poi gli ospiti a colpire con più freddezza e a portarsi a casa l’intera posta in palio. E adesso i play-off sono sempre più vicini.

Primo tempo I romagnoli iniziano subito bene. Obeng con un traversone pesca in area Guidone, colpo di testa ma la sfera termina fuori. Risponde il Gubbio con Mancosu che fa fare gli straordinari al portiere di casa. I padroni di casa iniziano a manovrare forte e la fase centrale della prima frazione è dominata da loro. I romagnoli sfiorano ripetutamente il vantaggio prima con Guidone, che sbaglia un facile appoggio in rete dopo una respinta maldestra di Iannarilli, poi in due diverse circostanze con Radoi, che di sinistro mette a lato di pochissimo. I ragazzi di Fraschetti sembrano crederci di più: Torelli lascia partire un missile dai 25 metri, ma il pallone sorvola la traversa. Al 31’ altro brivido per gli ospiti: Obeng lancia Guidone che prova a battere Iannarilli di destro, ma l’estremo difensore degli eugubini ha un riflesso straordinario e dice di no all’avversario, alla ricerca del quinto sigillo in stagione. Ma non basta perché è il Gubbio che arriva al vantaggio: Mancosu mette in mezzo un cross perfetto per Casiraghi che non se lo fa ripetere due volte. Conclusione che tocca il legno e si infila in fondo al sacco. È il 34′ e la squadra di Acori vola avanti. Fino alla fine del primo tempo il Santarcangelo prova a cambiare il risultato ma senza gran fortuna.

Ripresa Nella seconda parte della partita i locali si dannano l’anima per cercare il pareggio. Molte le confezionate dal Santarcangelo che davvero sembra provarle tutte. Ed al 20′ i gialloblù buttano al vento la più clamorosa delle palle gol: punizione dal limite battuta da Graziani ma Iannarilli sventa tutto. Sulla ribattuta il più svelto di tutti è Radoi ma c’è ancora l’estremo del Gubbio che para tutto, stavolta addirittura con il volto. Ed è proprio lui a far tramontare i sogni di gloria dei locali parando quasi l’impossibile. E così intorno alla mezz’ora il Gubbio passa ancora avanti. Punizione battuta da Domini, piccola deviazione della barriera locale e Nardi spiazzato. Il Gubbio fa davvero poco e con quel poco fa sua la gara. Questo significa massimo del carattere e del cinismo. E si può davvero cominciare a sognare con la zona promozione della classifica ad un solo punto.

Sala stampa Non può che essere soddisfatto il tecnico rossoblù Leonardo Acori. I suoi hanno fatto il massimo mettendo a segno la quarta vittoria stagionale. «Per uscire con i punti dal campo del Santarcangelo – ha detto – bisognava fare una gran partita ed i miei ragazzi l’hanno fatta. I nostri avversari hanno fatto molto gioco e noi gli abbiamo concesso qualcosa. Siamo stati però capaci di essere freddi nei momenti giusti e credo che il risultato alla fine sia corretto. Siamo una squadra giovane che sta facendo molto bene. Non abbiamo segreti, è solo il lavoro settimanale che paga. Non guardiamo la classifica. Il nostro obiettivo resta la salvezza ed arrivare presto a quota 45 punti».

TABELLINO:

Santarcangelo : Nardi; Traorè, Polenghi, Olivi, Rossi; Torelli (61′ Graziani), Obeng, Bisoli; Radoi (75′ Palmieri), De Respinis (46′ Argeri); Guidone. (A disp.: Marani, Salvatori, Courdas, Cola). All. Fraschetti.
Gubbio: Iannarilli; Luciani, Lasicki, Galuppo, D’Anna; Domini; Mancosu (89′ Vettraino), Guerri, Casiraghi (86′ Castelletto), Marchionni; Regolanti. (A disp.: Citti, Rosato, Caldore, Esposito, Cais). All. Acori.
Marcatori: 34′ Casiraghi (G), 74′ Domini (G).
Arbitro: Melidoni di Frattamaggiore (Cordeschi di Isernia e Barbetta di Albano Laziale).
Note: Ammoniti: Argeri, Traorè e Bisoli (S); Casiraghi e Marchionni (G). Spettatori: 585 (di cui 119 di Gubbio)