Viareggio-Perugia sarà il giorno in cui Cristiano Lucarelli, ex grifone ed ex tecnico biancorosso, ritroverà il «suo» Perugia. Gestione tecnica di davvero breve durata, la sua: esonerato ancor prima dell’inizio del campionato, in favore di un Andrea Camplone che ancora siede (con risultati decisamente soddisfacenti) sulla panchina del Perugia.
Occasione d’oro Signor Camplone, Lucarelli e il Viareggio saranno gasati a mille. «Dite? Io credo che nel calcio non si possa e non si debba portare rancore. Certo, Lucarelli avrà un po’ di spirito di rivalsa, vorrà vincere a tutti costi». «Tranquilli», avverte il tecnico, «pure io voglio vincere. Poi, in campo vanno i giocatori e loro non c’entrano con questa storia». Il Perugia, dal canto suo, ha uno stimolo in più per puntare al bottino pieno: «Prima di L’Aquila-Gubbio ero convinto che davanti agli occhi ci stesse passando un treno importante. Ora che la prima della classe ha perso punti in casa propria… beh, di fronte ci sta passando proprio di tutto! Non abbiamo tempo di pensare a questo, quello, all’altro ancora…». Battere il ferro finché caldo, insiste Camplone. «Ormai, ora, finalmente, siamo una squadra».
«Siamo una squadra» E hai detto niente. Proprio il difetto più evidente del Perugia pre-Pagani (a suo tempo si sprecavano i commenti: «Abbiamo ottime individualità, non ragioniamo da gruppo però») ora è svanito. E proprio quel di allora difetto, oggi, è il punto di forza del team biancorosso. «Siamo una squadra – continua Camplone – e, infatti, chiunque e entra a partita in corso fa la differenza. Abbiamo acquisito molte certezze grazie alle vittorie. E per domenica abbiamo in testa solo una cosa: tramutare questa voglia di vincere in un altro risultato utile». A Viareggio, con tutta probabilità, scenderà in campo un Perugia fotocopia (o quasi) di quello visto sette giorni prima contro l’Ascoli. «Di fronte? Avremo una squadra giovane che noi, è fondamentale, non dovremo far galvanizzare. Lucarelli e il Viareggio stanno ancora cercando la quadratura del cerchio (lo score dei toscani con il livornese in panchina è di una vittoria, un pareggio e una sconfitta, ndr) ed è importante che non la trovino proprio domenica, contro di noi».
