Battistini vuol tenere alta la concentrazione dei suoi (Foto Troccoli)

di Daniele Bovi

Se la vittoria contro il Monteriggioni è servita a consumare una vendetta sportiva, altri tre punti servirebbero al Perugia che domani affronta in casa quella Flaminia Civitacastellana contro la quale, all’andata, il finale di partita fu tutt’altro che pacifico. I dirigenti della squadra laziale non digerirono la sconfitta e se la presero con quelli biancorossi: «Il finale di partita – ricorda il tecnico dei grifoni Battistini durante la conferenza stampa del sabato – non fu bello: fummo definiti “peracottari”, ci dissero che quel risultato (che per il Perugia arrivava dopo il terremoto causato dalla sconfitta interna col Monteriggioni, ndr) aveva messo in salvo venti posti di lavoro. So che sono carichi e che vogliono vogliono fare risultato. Bene, vedremo se ci riusciranno». Il guanto di sfida è lanciato.

Laziali con un 4-4-2 da battaglia La squadra che va ad affrontare il Perugia è tra le più in forma di questo scorcio di stagione e del campionato in generale. I ventidue uomini guidati da Rossi sono stati in grado di strappare sei punti al Castel Rigone e quattro al Todi, risultati che impongono la massima concentrazione da parte dei Grifoni: «Questa – spiega Battistini – è una squadra che ha i mezzi per battere tutti. Giocano con un 4-4-2 classico abbastanza offensivo: sono tosti e ben messi in campo con fasce molto veloci e tecniche, tendono a rimanere quadrati senza perdere le distanze, hanno un ottimo portiere, un centrale come Scardala che ha sempre fatto molto bene, una importante cerniera di centrocampo come Travaglione e un bel centravanti come Menichini. Oltre a Scardini che è stato il castigatore di Pianese e non solo, uno che sa sempre farsi trovare dove può far male, ma noi abbiamo i mezzi per neutralizzarlo».

Tenere alta la concentrazione Al di là del valore dell’avversario quello che preme dalle parti di Pian di Massiano è smorzare quegli entusiasmi che al momento sono prematuri e che potrebbero portare a pericolosi cali di concentrazione. Al traguardo finale mancano ancora molte di quelle che Battistini definisce «battaglie», dove le insidie non mancheranno. «Condivido – dice Battistini – la preoccupazione del presidente sulla necessità di tenere alto il livello di concentrazione: in poco tempo da queste parti siamo passati dall’ipercriticità a prospettive che sono ancora ben lungi dall’essere raggiunte». Ossia quella promozione diretta che, giustamente, nessuno dalle parti del Curi nomina: «Ci vuole – osserva il tecnico – più equilibrio».

La formazione Per quanto riguarda l’undici da mandare su un campo probabilmente pesante (nella giornata di domenica è attesa pioggia), c’è da fare i conti con squalifiche e infortuni. Cacioli è ancora out, Goretti non è stato recuperato mentre Benedetti e Placentino sono stati fermati dal giudice sportivo. Stante questa situazione il 4-4-2 perugino potrebbe essere formato con Riommi in porta, in difesa una coppia centrale formata da D’Ambrosio (che sabato non si è allenato per partecipare ai funerali della nonna) e Taccucci che torna al suo ruolo naturale dopo l’esperimento sulla corsia di destra, dove tornerà Pupeschi, mentre a sinistra si schiererà Zanchi. A centrocampo spazio alla coppia Mocarelli-Borgese con due esterni molto offensivi come Rampi e Luchini. Davanti ancora una volta il duo di partenza sarà quello formato da Bartolini e Frediani.

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