di Carlo Forciniti
A Foligno si chiude un’era. L’era targata Luca Mariotti. A 37 anni, “Mario” dice basta. Basta così. Il viaggio lungo trentanni si chiude con una sconfitta in gara tre dei quarti di finale playoff contro Terni.
Un ko che non cancella un percorso indelebile. Pieno. Vissuto al massimo. Fatto inizialmente di sogni tipici di un bambino. Di un bambino come tanti che a 7 anni entra per la prima volta nel mondo del basket e nel settore giovanile della squadra della sua città, e che comincia passo dopo passo a formarsi come atleta e come persona. Sogni che poi si sono tramutati in qualcosa di più pratico e concreto, in un tragitto in cui il capitano è stato per certi versi l’essenza del club ora denominato Lucky Wind Ubs.
Emozione A Terni e contro l’Esseti, l’ultimo capitolo della carriera da giocatore. Chiusa con le belle parole spese dagli avversari e da uno striscione esposto dai tifosi dei falchetti che nella sua semplicità rende l’idea dell’importanza che Mariotti ha rivestito per Foligno. «10, 100, 1000 volte… grazie Capitano». «Lo striscione è stato un gesto dolcissimo – puntualizza il playmaker a Umbria24 -. Un tributo davvero emozionante. Ringrazio tutti quelli che mi stanno cercando in queste ore. La decisione di ritirarmi l’ho presa ad inizio stagione. È chiaro che provo un mix di sentimenti, così come li ho provati a caldo dopo la sconfitta in gara 3, ma sto bene così. L’emozione è innegabile dato che per me il basket giocato ha rappresentato un pezzo di vita. È stato un viaggio pieno di momenti indimenticabili. Per certi versi è un piccolo lutto ma è giusto voltare pagina».
Momento clou Tra i momenti da ricordare, uno più di altri. «La vittoria decisiva in trasferta a Perugia che ci ha permesso di vincere il campionato (di C Silver, era il 2018, ndr) è stato l’apice del godimento – sottolinea -, ma è semper difficile fare classifiche».
Futuro E ora? E ora Mariotti continuerà a far parte della “sua” società. «Continuerò ad allenare le giovanili. Faccio parte anche del consiglio direttivo dell’Ubs. Metterò ancora più energia».
Il tributo del club «Con la sconfitta di ieri a Terni e la fine della stagione, si chiude anche un capitolo enorme della nostra storia: dopo oltre 20 anni, il Capitano appende le scarpe al chiodo. Grazie “Mario”. Per i tiri decisivi, per le mille battaglie ed i campionati vinti, per l’esempio silenzioso ma costante. Per averci insegnato cosa significa essere squadra, ogni giorno, senza scuse. 10, 100, 1000 volte… Grazie Capitano».
