di Daniele Bovi
Il 2011 dei biancorossi inizia sotto il segno del «Pirata», alias Emiliano Frediani, quattro gol in tre partite di cui due, decisivi, che servono al Perugia per abbattere la resistenza del Monteriggioni e per allungare a più sei sul Castel Rigone, sconfitto per 3-1 dallo Sporting Terni. Nel primo caso, sul corner di Mariani, Frediani si fa trovare al posto giusto al momento giusto e non deve far altro che spingere la palla in rete, mentre nel secondo trattasi di una vera magia su calcio di punizione.
Frediani: un colpo importante «Sono arrivato – scherza Frediani – col mercato di gennaio, prima ero al dieci per cento delle mie possibilità. Il gol su punizione mi mancava. Dopo il palo preso nel primo tempo pensavo di essere tornato a due mesi fa. E’ una bella giornata e questi sono tre punti importanti e meritati, specialmente dopo l’uno a zero. Visti gli altri risultati – conclude Frediani riferendosi alla sconfitta del Castel Rigone e al pareggio del Todi – oggi abbiamo dato un colpo importante».
La grinta del Monteriggioni I primi 45 minuti hanno confermato i timori della viglia di Battistini. La classifica del Monteriggioni non deve trarre in inganno: la squadra con gli ultimi innesti si è rafforzata e per tutto il primo tempo ha dato filo da torcere alla capolista schierandosi con ordine in campo, coprendo tutti gli spazi, pressando e combattendo con grinta su ogni pallone. Il Perugia, privo delle sue ali (Placentino e Rampi), ha faticato nel corso della prima frazione a costruire gioco e a trovare le soluzioni giuste per creare pericoli alla porta difesa da Gori.
Primo tempo povero di emozioni «Il primo tempo – spiega Battistini – loro hanno coperto bene gli spazi e noi abbiamo insistito a cercare troppo il gioco corto quando invece bisognava allungare sulle punte». Il gioco, che si è sviluppato perlopiù per vie centrali con Serrotti (schierato dietro Bartolini e Frediani) destinatario della maggior parte dei palloni, non ha portato occasioni per sbloccare il risultato. L’unico sussulto il gran diagonale sinistro di Frediani dal limite che ha incontrato però la base del palo. Per il resto praticamente nulla da segnalare.
La svolta La svolta arriva nel secondo tempo con le mosse di Battistini: subito dentro Rampi e, all’11’, Mariani. Con l’ingresso dei sue esterni di centrocampo la manovra si allarga e il Perugia, complice anche una maggiore determinatezza, chiude il Monteriggioni negli ultimi 35 metri. «Il campo e un clima assai freddo – dice Battistini – di certo non hanno aiutato. Il Monteriggioni nel primo tempo ha ben presidiato il centrocampo, poi noi nel secondo abbiamo allargato il gioco, i ragazzi hanno spinto molto e alla fine la vittoria è arrivata. Frediani? E’ stato un ectoplasma per trenta minuti e poi ha fatto delle giocate fantastiche».
Battistini infiocchetta e porta a casa Complici dunque gli scivoloni di Castel Rigone e Todi, il Perugia allunga rispettivamente a più sei e a più otto ma in casa biancorossa nessuno, a tredici partite dalla fine, perde la testa. La sensazione però è che quella avviata domenica potrebbe essere la fuga decisiva: «Ora – dice Battistini – dipende da noi, intanto portiamo a casa un risultato che è da infioccare con gran piacere. Contro questo Monteriggioni non sarà facile per nessuno».
Damaschi: guardiamo avanti con fiducia «La partita di oggi – commenta invece il presidente del Perugia Damaschi – è stata di sofferenza. I risultati delle altre ci fanno guardare avanti con fiducia. Comunque bisogna rimanere determinati, perché come abbiamo visto oggi, come ci siamo rilassati abbiamo preso un gol che non è nel nostro Dna. Primo tempo brutto? Contano i risultati al novantesimo».

