Pierpaolo Bisoli

E’ Coppa Italia e si gioca d’agosto, quando le suggestioni del calcio estivo con i nuovi nomi tutti da scoprire rendono ancora i valori indecifrabili e meno credibili, ma è pur vero che il blasone del Milan in questo terzo turno eliminatorio di Tim Cup del Perugia, scioglie ogni dato di contorno. Quella del Meazza, in fondo, aldilà della netta differenza di valori tra Milan e Perugia, non è una partita qualsiasi per i biancorossi. Lo sanno i giocatori, consapevoli di una vetrina così importante come San Siro, lo sa Bisoli che sta preparando la sfida nei minimi particolari, lo sanno soprattutto i tifosi che tornano a vivere quell’atmosfera di serie A scivolata via una decina di anni fa.

Amarcord Milan-Perugia per la gente del Grifo è soprattutto la corsa incontrastata sul prato del Meazza di Capitan Tedesco con l’assist vincente per Vryzas in quell’1-2 vittorioso del 2000, è più in generale un tuffo in un mare di ricordi neanche troppo lontani che ci fanno pensare ad un Perugia pronto a pregustare finalmente il sapore della definitiva rinascita. Arrivare a San Siro, infatti, è già un piccolo trionfo per una società ripartita con coraggio dal calcio dilettantistico e ritrovatasi in pochi anni in serie B ma con le prospettive addirittura dell’ultimo grande salto in serie A.

Probabile formazione La gara di Coppa Italia di lunedì sera (ore 21, diretta su Rai Tre) contro il Milan di Mihajlovic sarà anche l’occasione di testare la solidità della squadra di Bisoli, che ha provato in settimana più di un sistema tattico adottando diverse varianti negli allenamenti al “Renato Curi”. Il consueto 4-3-1-2 del tecnico biancorosso potrebbe lasciare spazio ad un più abbottonato 4-4-1-1 con Ardemagni terminale d’attacco e con Lanzafame nel ruolo di mezzala. Non è da escludere nemmeno una variazione della retroguardia con una linea difensiva a tre, dove il ripescato Rossi potrebbe trovare spazio insieme a Volta, vero punto di riferimento di Pierpaolo Bisoli. Da rivedere le condizioni di Rizzo, che a centrocampo è una garanzia per la grande capacità di copertura ed è destinato a fare coppia con Salifu se il Grifo si affiderà ai due centrocampisti alle spalle dei tre eventuali trequartisti Lanzafame, Fabinho e Spinazzola. Proprio Salifu potrà essere prezioso in mezzo al campo per la sua fisicità e capacità di interdizione: segno tangibile di un Perugia più pratico con meno concessioni all’estetica. In avanti la prestanza fisica e la capacità di creare spazi importanti da parte di Ardemagni, tornato definitivamente se stesso proprio con la maglia biancorossa, rende il reparto offensivo della squadra di Bisoli più che affidabile. Sabato al Curi alle 17 è previsto l’ultimo allenamento a Perugia prima della gara, la comitiva di Bisoli raggiungerà quindi Milano in autobus con partenza prevista domenica mattina.

Mercato Intanto sul fronte mercato si registra un gradito ritorno: l’Inter ha lasciato andare via il giovanissimo trequartista Pier Desible Zebli classe 1997, originario della Costa d’Avorio, passato in nerazzurro la scorsa stagione ma adesso acquistato a titolo definitivo dalla società di Santopadre. Arrivato inoltre alla corte di Bisoli il terzo portiere, tanto richiesto dall’allenatore emiliano: si tratta di Alessandro Piacenti, classe 1992, che ha un passato in Lega-Pro e serie D con Ascoli, Foligno e Todi.