di Daniele Bovi
Sulla strada che porta al Flaminio di Roma, sede della finalissima di Coppa Italia, c’è il fango di Ponte San Pietro Isola, dove il Perugia di Battistini doma i padroni di casa su un campo al limite della praticabilità grazie ad un gol di Mocarelli, il migliore in campo, al 24′ del primo tempo. Una partita per combattenti fortemente condizionata dalla pioggia che si è abbattuta fin dalle prime ore del mattino sul piccolo centro vicino Bergamo. Una semifinale che il Perugia avrebbe potuto chiudere, rendendo il ritorno del 17 marzo al Curi quasi una formalità, grazie alle due occasionissime divorate da Marri nel primo tempo e da Mariani nel secondo tempo.
4-3-3 biancorosso Nel 4-3-3 schierato da Battistini c’è ampio spazio per chi in questo periodo ha giocato di meno, come Ripa, rientrato tra i pali, Bolletta schierato terzino sinistro e Mariani esterno sinistro d’attacco. Per il resto Battistini, in difesa, ha gli uomini contati e schiera quindi, oltre al già citato Bolletta, la coppia centrale Taccucci-D’Ambrosio con Pupeschi terzino destro. Nel centrocampo a tre spazio a Mocarelli e Borgese con Rampi esterno destro, mentre davanti il trio è formato da Placentino, Mariani e Marri.
Perugia in vantaggio Pronti via e la partita, nonostante il pessimo terreno di gioco, offre qualche spunto interessante con il destro di Mocarelli dopo appena due minuti. Centoventi secondi dopo arriva la replica bergamasca con Mussi, l’attaccante più pericoloso del Ponte San Pietro Isola, che si beve due biancorossi con un dribbling stretto in area e con un destro basso mette paura a Ripa. Per i venti minuti seguenti è il centrocampo lombardo a prendere il sopravvento, costringendo quello perugino ad arretrare per contenerlo. Il Perugia si rifà aggressivo in pressing, sforzo premiato al 24′, quando su un calcio d’angolo dalla sinistra battuto da Borgese un giocatore bergamasco allunga la traiettoria fino al secondo palo dove c’è appostato Mocarelli che da pochi passi insacca di testa. Perugia in vantaggio e strada in discesa.
Raddoppio divorato Da qui al 40′ succede poco e niente, a parte l’ammonizione rimediata da Mariani e un colpo di testa di Mussi che finisce alto. I grifoni contengono bene un Pontisola che, complice il campo, è abbastanza lento e prevedibile. Ma è a cinque minuti dalla fine che Marri fallisce il gol che avrebbe potuto chiudere il discorso qualificazione. La difesa del Pontisola va in bambola, appoggio sbagliato di un difensore che serve a Marri un calcio di rigore in movimento che la punta perugina fallisce sparando addosso a Nardoni. Un minuto dopo il raddoppio sfiorato è il Pontisola a rendersi pericoloso per ben due volte con lo scatenato Mussi che prima con un colpo di testa anticipa D’Ambrosio costringendo Ripa agli straordinari e poi con un sinistro dentro l’area di rigore che lambisce il palo.
Secondo tempo Nel primo quarto d’ora del secondo tempo è il Perugia a controllare la situazione, con solo un tiro di Rampi da fuori area da segnare sul taccuino. Cesana e Battistini allora fanno entrare Bartolini e Sonzogni per Marri e Salandra, ma l’inerzia della partita, così come l’assetto tattico, non cambia. La gara scivola via su ritmi lenti dettati dal campo in pessime condizioni. Al 18′ Rampi spreca con un destro da dentro l’area che incoccia sui piedi di un difensore, mentre al 26′ Sonzogni con un gran destro rasoterra impegna Ripa. Quattro minuti prima Battistini toglie Placentino e fa entrare Serrotti e il Perugia si assesta su un 4-2-3-1 con Bartolini unica punta. Al 33′ splendido colpo di testa di Bartolini, Nardoni respinge e Mariani sbaglia il più facile dei gol: da un metro a porta vuota colpisce sotto e spedisce incredibilmente sopra la traversa reclamando poi un calcio d’angolo che non verrà assegnato.
Bartolini out Cinque minuti dopo tegola per i biancorossi con Bartolini costretto ad uscire dopo appena venti minuti dal suo ingresso in campo a causa di un guaio muscolare. Al suo posto entrerà Radi. Qualche brivido invece arriva al 41′, quando un cross insidioso viene intercettato provvidenzialmente da Taccucci che mette in angolo. Da lì in avanti, più niente da segnalare. Il Perugia, con il vantaggio della vittoria in trasferta, ospiterà tra un mese i bergamaschi privi del loro uomo più pericoloso, Mussi, finito nella lista dei cattivi a causa di un’ammonizione. La finale del Flaminio è più vicina.
Battistini: abbiamo vinto il primo tempo «Abbiamo vinto il primo tempo – commenta il tecnico del Perugia Battistini – i ragazzi hanno dato tanto e gli vanno fatti i complimenti. E’ stato un gran bel match giocato bene da noi e da loro con grossa intensità. Dopo qualche minuto nel primo tempo abbiamo anche trovato le giuste contromisure a centrocampo. L’unico rammarico è non aver concretizzato le occasioni capitate a Marri e Mariani. Mi dispiace tantissimo per Bartolini, ma questa sosta arriva al momento giusto per recuperare gli uomini. Comunque abbiamo fatto vedere che siamo determinati, conquistando una vittoria importante per prepararci bene al rientro in campionato contro la Sestese».
Cesana: match alla pari Chi invece ha visto una partita «giocata ad armi pari su un terreno difficile» è stato l’allenatore del Pontisola Fabrizio Cesana: «Noi – dice – siamo stati penalizzati perché le notre doti tecniche non sono uscite fuori a pieno con questo campo. Noi cerchiamo sempre di giocare la palla e oggi abbiamo fatto grande fatica: è questo uno dei motivi per cui abbiamo costruito poco specialmente a centrocampo, anche se due occasioni importanti per pareggiare le abbiamo avute. In mezzo al campo mancando un giocatore importante come Longo qualcosa abbiamo pagato, mentre il Perugia a centrocampo ha due giocatori come Borgese e Mocarelli a cui noi abbiamo opposto un ’89 e un ’90. Inevitabilmente un po’ abbiamo pagato in esperienza, così come abbiamo pagato cara una disattenzione in occasione del gol. Pazienza: ci sono novanta minuti ancora di fronte a noi e vedremo che riusciremo a fare».

