É morto Davide Tizzano, il presidente della Federazione Italiana Canottaggio. L’ex vogatore azzurro si è spento oggi all’età di 57 anni nella sua casa di Napoli. Il mondo dello sport piange così il vincitore di due medaglie d’oro olimpiche e vertice della Fic da un anno. I funerali martedì alle 17 nella Basilica di Capodimonte a Napoli. Da Terni, il cordoglio del presidente del Circolo canottieri Piediluco Fabio Paparelli.

Tizzano: una vita per il canottaggio Nel corso della sua carriera di atleta Tizzano ha vinto due Olimpiadi (oro a Seoul 1988 nel quattro di coppia e Atlanta 1996 nel doppio), partecipato a due edizioni della Coppa America (1991 e 2007) e vinto numerose sfide dirigenziali e organizzative. Tizzano era diventato presidente federale il 24 novembre 2024 dopo aver ricoperto gli incarichi di vicepresidente (2013-2016) e consigliere (2017-2020), oltre a guidare il Comitato Regionale Campania (2001-2012). Dal 2021 era anche alla guida della Confederazione Internazionale dei Giochi del Mediterraneo. Dal 2014 al primo ottobre 2024 Tizzano aveva diretto il centro di preparazione olimpica di Formia “Bruno Zauli” del Coni. Lo ricorda così il consiglio federale Fic che si stringe attorno alla famiglia del presidente.

Cordoglio di Paparelli “Ho appreso poco fa con estremo sconcerto la notizia della prematura scomparsa del nostro presidente cui ero molto legato sia dal punto di vista sportivo che personale” ha dichiarato Paparelli. “Alla famiglia, alla moglie e ai figli – ha aggiunto – vanno le più sentite condoglianze del Canottaggio Umbro e del circolo canottieri Piediluco”. “Davide Tizzano – ricorda Paparelli – era stato eletto solo un anno fa, presidente nazionale della Fic e oltre ad essere stato due volte medagliato d’oro olimpico nel canottaggio (oro nel quattro di coppia a Seul 1988 e nel doppio ad Atlanta 1996) aveva un rapporto profondo e duraturo con Piediluco e il mondo del canottaggio italiano sia come atleta giovanile ieri, sia come dirigente sportivo oggi”.

Legame con Piediluco “All’età di 14 anni – prosegue – Tizzano venne selezionato per il progetto “Giovani Talenti” e si trasferì al College di Piediluco — il centro federale di formazione remiera situato sul lago di Piediluco — con l’obiettivo di diventare un campione olimpico. Quel trasferimento segnò l’inizio della sua carriera internazionale: da qui è partita la sua crescita fino alle medaglie mondiali junior e, successivamente, ai successi olimpici. Eletto Presidente della Federazione Italiana Canottaggio sul finire del 2024, Davide era fortemente legato a Piediluco ed ha assicurato una presenza costante, con l’obiettivo di rilanciare il centro federale. In questo anno di presidenza ha espresso grande impegno e capacità manageriale risolvendo questioni logistiche e strutturali del centro e per sostenendo gli atleti nella loro preparazione agonistica in vista delle competizioni internazionali. Per Davide Piediluco non è stato solo un centro di allenamento bensì un luogo simbolico legato alle sue origini di atleta e alla formazione tecnica che lo ha portato ai massimi livelli internazionali”. “Per questo tutto – conclude Paparelli – il mondo del Canottaggio piange una grande perdita, quella di un uomo che racchiudeva in sé le qualità non solo del grande atleta ma anche quelle di un grande uomo, un professionista, un manager sportivo con eccellenti qualità umane”.

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