di Barbara Isidori
Per la prima volta in questo inizio di campionato il Perugia va sotto ma rimonta la partita e alla fine si porta a casa un punto prezioso. E ancora una volta il Grifo da dimostrazione di grande carattere e personalità. Visto che davanti aveva il Vicenza, squadra ripescata ma che finchè ha resistito non ha concesso molto. C’è quindi da essere soddisfatti. Proprio come dice il tecnico Camplone. «Abbiamo iniziato bene ma poi ci siamo rilassati un po’ troppo. Fortunatamente la squadra ha dimostrato grande spirito. Mi auguro che questa partita ci serva da lezione per capire che in serie B non regala niente nessuno e ogni partita va sudata al massimo».
Condizione fisica La squadra è sembrata un po’ deficitaria sotto il profilo della brillantezza fisica. La spiegazione però è presto detta. «Questa settimana abbiamo lavorato tantissimo perchè poi la prossima non faremo molto per via delle prossime due gare. Non abbiamo peccato in questo ma soprattutto qualcosa a livello mentale. Quando il Vicenza è andato in vantaggio abbiamo perso la nostra coralità e abbiamo giocato con i singoli. Nel secondo tempo ci siamo riassestati e la reazione che ho visto è stata la cosa più importante del match. Alla fine il pareggio è un risultato giusto».
Soddisfazione Un punto quello contro il Vicenza che consente al Perugia di rimanere comunque ben ancorato in vetta alla classifica. «Sono contento perchè la squadra per la prima volta ha avuto grande difficoltà ed ha risposto sul campo. C’è stato alla fine spirito di sacrificio e di squadra e sono soddisfatto».
Taddei-Fossati E’ entrato a partita in corsa ed ha dato il suo contributo rilevando il posto di un gigante come Taddei. Marco Fossati sta ritrovando la condizione e piano piano dirà sicuramente la sua. «Sono abituato a vedere sempre il bicchiere mezzo pieno e il punto preso è un buon risultato. Il Vicenza è una buona squadra e verrà fuori alla distanza. Anche per questo il punto ha un valore ancora maggiore. Siamo stati bravi a recuperare e a credere che potevamo farcela fino alla fine. In un momento delicato quando loro stavano tutti chiusi abbiamo fatto vedere la nostra personalità».
Rimonta Il Perugia va sotto ma chiude in bellezza. Grazie a tutti. Chi c’era e chi è entrato. «Siamo stati bravi quando la partita si era messa male. Dobbiamo dire grazie a noi ma anche al nostro pubblico che ci ha dato una grossa mano. Ci hanno sempre incitato. Mai un fischio, ma un applauso in più e il merito è anche loro».
Ritorno in forma Piano piano sta tornando il Fossati che tutti vogliono. Un giocatore che può rilevare, come contro il Vicenza, anche il ruolo di centrale di centrocampo. «Spero di tornare al meglio della condizione il prima possibile. Sto lavorando con lo staff medico -dice il giocatore – e mi confronto con loro e con il mister. Arrivo da un infortunio lungo e molto delicato e sto lavorando molto per non avere strascichi. Non ho più dolori ma è chiaro che devo ritrovare ancora i 90 minuti nella gambe».
Il tecnico Lopez Ha accarezzato il sapore dei tre punti ma poi si è visto strappare i sogni di gloria dalla rete di Del Prete. Chiaro che il tecnico Lopez non sia pienamente soddisfatto. «Il rigore non c’era ed è la seconda volta che ci succede. L’altra volta fu nel match contro il Latina. Rigore a parte sono comunque abbastanza soddisfatto di quello che hanno fatto i miei ragazzi. Abbiamo fatto bene nel primo tempo finchè la condizione ha retto e poi inevitabilmente siamo calati nella ripresa ed è stato bravo il Perugia a fare la seconda rete. Voglio sottolineare la forza morale dei miei. Eravamo preparati per la Lega Pro e ci ritroviamo in B. In questa settimana abbiamo aggiunto 10 acquisti e invece che fare tre partite sarebbe stato più giusto andare in ritiro».
Antonio Ragusa Due gol per lui da vero bomber freddo e cinico che hanno consegnato un punto importante al Vicenza. Parola ad Antonino Ragusa. «Sono contento perchè fare due reti al Perugia che è una grossa squadra è sempre un bel risultato. Il punto per noi è un ottimo risultato. Siamo un cantiere aperto con tanti ragazzi nuovi e una condizione non ottimale. Per cui quello che abbiamo fatto è una bella impresa».
