di G.N.

Tanti dubbi all’inizio della stagione, compreso quello di essere considerato non più utile alla causa. Rolando Bianchi ha provato a rialzarsi più volte dopo i guai fisici che dopo l’arrivo a Perugia non gli hanno mai dato tregua. Eppure  ha continuato lavorare a testa bassa accettando anche il ruolo di comprimario quando per un momento gli erano state preferite altre soluzioni. Alla fine  è rimasto con la voglia matta di combattere  come è successo nella gara contro la Spal e non vuole più fermarsi.

Orgoglio da bomber Nella gara di lunedì l’ex attaccante di Manchester City e Torino, non ha avuto un pallone giocabile dai compagni ma è andato lo stesso a procurarsi spazi preziosi e molto spesso è arretrato per far ripartire l’azione di contrattacco dei grifoni. Non è forse quello di un tempo, ma la personalità del campione che faceva spesso la differenza in serie A gli è rimasta certamente.

Modulo ideale Bianchi ha sicuramente bisogno di giocare al centro di un attacco capace di innescarlo a dovere. Con Buonaiuto sulla sinistra le cose sono andate meglio visto che l’ex maceratese è abile a saltare l’uomo con le sue qualità tecniche che gli permettono anche di creare superiorità numerica. Rinunciando anche a Guberti, indisponibile lunedì scorso, il Grifo,   è apparso per la prima volta spento e scontato nella manovra quando è evidente che  le qualità nel gioco aereo del suo centravanti sarebbero più valorizzate con giocatori capaci di rifornire l’area di rigore dalla fasce di competenza. Ed è questo uno dei motivi che spingerà quasi certamente il tecnico a riproporre il 4-3-3 nella trasferta di Frosinone, nonostante le condizioni precarie di alcuni esterni offensivi e l’infortunio prolungato di Drolè.

Fiducia ritrovata «Rolando ha lottato come un leone – ha ribadito Cristian Bucchi – e  si è sacrificato moltissimo nella partita contro la Spal. Sono contento perchè per i ragazzi era una gara difficile soprattutto dal punto di vista dei nervi». La strada verso la definitiva rinascita appara dunque spianata e il gol nell’ultimo derby contro la Ternana ne è un segnale ulteriore. Bianchi c’è  e vuole lasciare il segno con questa maglia, la squadra lo ha aspettato e adesso  può ripartire con lui  per un campionato diverso rispetto alle incertezze dell’avvio.

 

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