di Mauro Sedda
La sfida di domenica al PalaEvangelisti (ore 18.00) tra la Liomatic Perugia e la Brandini Claag Firenze non sarà certo una partita normale per Mattia Caroldi, colui che dopo tre stagioni con la canotta biancorossa tornerà a Perugia per la prima volta da avversario. Ma il play non sarà l’unico ex della sfida valevole per la 32esima del campionato di Divisione Nazionale A. Anche il coach dei toscani Riccardo Paolini ha infatti dei trascorsi con i Grifoni. “Con Riccardo – afferma l’allenatore della Liomatic Fabrizi – il rapporto è sempre rimasto positivo e per lui non sarà la prima volta da ex. Mattia invece farà il suo esordio da avversario proprio in quel palasport che lo ha tifato per tre stagioni consecutive. Sono sicuro – aggiunge – che per lui sarà emozionante ma, conoscendolo anche come professionista, sono altrettanto certo che farà tutto il possibile per far vincere la sua squadra”.
Gli avversari La medesima squadra che viaggia con 24 punti in classifica (Grifoni a quota 16) ed è reduce dal k.o. in casa per mano di Matera. Lontano dalle mura amiche, invece, i fiorentini hanno raccolto fino ad ora 4 vittorie e 9 sconfitte e a differenza dell’incontro dell’andata possono contare anche su Giampaoli, che ha completamente recuperato dall’infortunio patito in avvio di regular season. Proprio in quel match giocato al Mandela Forum i gigliati riuscirono ad avere la meglio sui perugini solo nel finale. Oltre a Rabaglietti, Spizzichini ed al già citato Caroldi, a fare paura è anche, e soprattutto, il bomber Casadei (16 punti di media).
Liomatic acciaccata Non è un caso quindi che lo stesso lungo di Firenze venga definito da coach Fabrizi “un elemento letteralmente imprevedibile”. Ma è tutta la squadra a giocare un ottimo basket: “Dovremo stare molto attenti – spiega Fabrizi – perché hanno diverse soluzioni offensive. Occhio alle conclusioni dall´arco di Rabaglietti e Caroldi, senza distrarci sulle loro incursioni. Difensivamente poi sono molto intensi e nel corso della stagione stanno trovando in Spizzichini e Capitanelli delle pedine importanti nel loro gioco”. Niente sonni tranquilli anche alla luce di una condizione fisica non ottimale. “Per quello che ci riguarda siamo ancora un po´ acciaccati e stiamo lavorando per avere tutti al meglio della condizione. Ma indipendentemente dai disponibili – conclude il coach perugino – noi dovremo scendere in campo attenti in difesa, senza concedere troppi secondi tiri e fare il nostro gioco in attacco evitando le forzature”.
