«Terni e i ternani meritano rispetto». Inizia così l’appello di Pierluigi Rainone segretario circolo Verdi Ambiente e società, sezione di Terni e Narni, che invita la cittadinanza a firmare una petizione (non la prima che promuove) per chiedere la revoca della cittadinanza onoraria a Stefano Bandecchi per la quale parla di vergogna della giunta Latini. L’invito corre sui social dopo lo scontro tra il patron delle Fere e i tifosi rossoverdi al termine della partita con il Frosinone. Lì sotto la curva dei supporter della Ternana, dopo una sconfitta per 3-0, ha cercato il dialogo con gli ultras ma i toni si sono accesi oltremisura tanto che il presidente si sarebbe visto lanciate contro una bottiglietta. Intanto però il patron delle Fere ha detto la sua in un video social, in estrema sintesi: «Non ho niente contro i cittadini ternani» ma il ‘post incriminato’ era rivolto a «quella parte di tifoseria che a me non piace e non fa bene alla Ternana».
Bandecchi sotto attacco La sua conseguente reazione verbale ha indignato molti. E secondo il club di tifosi Rocca Rossoverde che accusano Bandecchi di essere «volgare e irrispettoso», quanto avvenuto è il triste epilogo di una mala gestione dei rapporti tra tifoseria e società: «Il nostro club ha compiuto da poco un decennio e nel corso di questi anni abbiamo sempre avuto un rapporto corretto con i vari presidenti. Abbiamo sempre espresso la nostra opinione critica in maniera corretta e civile ricevendo sempre il medesimo trattamento. Condanniamo gli episodi di maleducazione di qualche soggetto, ma allo stesso tempo condanniamo il suo atteggiamento volgare ed irrispettoso avuto verso chi segue ed incoraggia la squadra tutte le settimane e che chiede solo e soltanto il massimo impegno di chi va in campo. La Ternana è una società privata ed essendo lei il suo proprietario ha il diritto di gestirla come meglio crede, ma è anche una società che rappresenta Terni ed i suoi abitanti, quindi crediamo che sia normale che i cittadini in generale ed in particolare tifosi che vanno allo stadio e pagano il biglietto poi la giudichino in base al suo operato. Lei deve essere pronto sia a ricevere gli applausi quanto ad accettare le critiche perché questo fa parte del gioco. Caro presidente lei non perde occasione per sottolineare quanti soldi spende per mantenere la squadra e noi la ringraziamo per i suoi sacrifici economici così come abbiamo sempre ringraziato chi ci ha permesso di andare allo stadio a tifare i nostri colori, ma le vorremmo ricordare che nessun tifoso le ha chiesto la luna. Lei ha da sempre promesso di portare la nostra squadra in serie A e noi non dubitiamo del suo impegno nel cercare di mantenere la promessa ma ad oggi, come lei stesso ha ricordato, ci ha preso in serie B e lì stiamo. Per vincere non basta spendere molti soldi ma occorre avere collaboratori seri ed estremamente preparati, fidarsi di loro e creare un ambiente sereno dove tutti remano nella stessa direzione, avendo un gruppo coeso in tutte le sue componenti e questo dipende da lei in prima persona». E arriva il riferimento all’esonero di Lucarelli e il monito: «Il campo ci dirà se le scelte saranno giuste o sbagliate ma la cosa fondamentale è avere rispetto reciproco, lei come presidente della Ternana ha un ruolo importante nella nostra società, agisca di conseguenza».
Sport e politica A prendere le difese di Bandecchi ci pensa il coordinatore della sua campagna elettorale come candidato sindaco di Terni, Riccardo Corridore che in un video non risparmia lodi al presidente in quanto «uomo vero e leale, che rispetta gli impegni e sta destinando milioni di euro alla città». Secondo l’avvocato Corridore presidente avrebbe risposto per le rime ai tifosi col tono che meritavano «perché gli altri politici sono falsi, vi danno le pacche sulle spalle, sorridono, vi chiedono il voto, poi fanno come c. gli pare e vi prendono per il c.». La città insomma si divide e probabilmente non riesce a distinguere il piano sportivo da quello politico: prima di essere candidato sindaco, Bandecchi è già da tempo presidente delle Fere. E se oggi qualcuno ha da ridire sulla scelta di conferirgli la cittadinanza onoraria, da Palazzo Spada ecco chi chiede piuttosto la pubblica benemerenza a favore dell’esonerato tecnico Cristiano Lucarelli. La proposta targata Movimento Cinque stelle è motivata con l’attaccamento alla città oltre quello alla società di calcio e «per incarnare valore sportivi che sposano a pieno l’essenza della città».
La risposta di Bandecchi È proprio il patron delle Fere con un video social a tornare sull’argomento che tanto fa discutere in questi giorni: «Molti furbetti stanno utilizzando in maniera strumentale cose che niente hanno a che vedere né con il settore industriale né politico ma anche poco con quello calcistico e sociale – ha detto Bandecchi -. Non mi sono mai rivolto a tutti i cittadini ternani, solo dei faziosi possono insistere a dirlo. Non ho mai pronunciato il nome di cittadini ternani al massimo mi sono rivolto alla tifoseria che tifa Terni. Detto ciò non mi sono rivolto nemmeno a tutta la tifoseria ternana ma a quella parte che evidentemente esagera troppo con la birra o che evidentemente sta un po’ fuori di testa perché una birra non fa male a nessuno ma 150 alle volte non ti fanno ben capire». Bandecchi poi dice la sua su quanto successo dopo la partita contro il Frosinone: «Sono andato sotto la curva a scusarmi con la tifoseria come dovrebbe fare ogni bravo presidente quando evidentemente le cose non vanno nel modo giusto e ci sono andato perché la mia squadra non è venuta completamente sotto la cura ad un certo punto ha girato e questo non mi è piaciuto io stavo in panchina e sono venuto a scusarmi con la tifoseria – spiega -. Il bicchiere che mi è stato tirato, la bottiglia, i soldi, la monetina… so che ho pagato duemila euro per qualche co*****e che ha fatto una co******a. Ribadisco quello che ho detto rivolto a quel co*****e che ha fatto la co******a non penserà certo di potere gestire la mia vita tirandomi una bottiglia o sparandomi una fucilata. Quella parte di tifoseria a me non piace, non piace quella parte di tifoseria che non fa bene alla Ternana, non tifa per la Ternana, non ama i colori della Ternana e non ha niente da insegnarmi su come si possa vivere la squadra. La terminologia che ‘nel momento del bisogno questa gente fa solo guai e nel momento del successo tutti sono sul carro’ mi sembra abbastanza chiaro non devo ritirare niente mi piacciono le persone che stanno sempre dalla loro parte». «Per quanto riguarda i cittadini ternani – chiosa il presidente delle Fere – voglio essere chiaro non ho assolutamente niente contro i cittadini ternani e non mi sento nè meglio ne peggio, mi sento ternano come gli altri. Se dicessi che i ternani sono stupidi io sarei stupido, se dicessi che sono intelligenti io sarei intelligente».
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