La gioia di Falcinelli (foto F.Troccoli)

di Barbara Isidori

Cade il gelo allo stadio «Partenio» quando Diego Falcinelli mette dentro la palla dell’1-2. Perché i padroni di casa pensavano ormai di avere la vittoria in tasca ed il Perugia di tornare ancora una volta a casa a mani vuote. Ed invece il Grifo vince, nonostante le difficoltà , quando tutto sembrava perduto e quando sembrava l’ora di raccontare la solita storia. È in quel momento che i grifoni hanno raccolto le forze e capito che forse, stavolta, si poteva fare qualcosa in più. Quel qualcosa in più che significa vittoria. Tre punti all’ultimo tuffo, tre punti conquistati con sacrificio ed orgoglio. E che, forse per questo, valgono molto di più. Ed il primo a parlare è proprio il tecnico Camplone: «Stavamo facendo bene – ha commentato -, la squadra ha fatto vedere un buon gioco e finalmente arrivata quella vittoria fuori casa che desideravamo tanto. Abbiamo inseguito a lungo tre punti lontano dal Curi e questi, conquistati contro l’Avellino, hanno un sapore particolare. Il Perugia ha voluto la vittoria. Durante la pausa ho detto i miei ragazzi che se non l’avessimo conquistata saremmo stati dei polli perché abbiamo sempre avuto il pallino del gioco».

Le foto della gara

Vittoria di tutti Il grande successo di Avellino è il risultato di tante cose. Di giocatori che hanno agito in un ruolo non loro, dello spirito di sacrificio della squadra, della voglia matta di scalare la classifica. «Tutti i miei giocatori hanno interpretato bene la gara» ha detto il tecnico. «Non era un campo facile e avevamo tantissimi assenti. Avevo chiesto di sapersi adattare e tutti lo hanno fatto con spirito. Tutti quanti hanno dato il massimo e finalmente è arrivata una vittoria di carattere e rabbia. Quello che ci voleva fuori casa».

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Classifica La graduatoria dice che il Grifo può sognare e guardare in alto. «Guardiamo sia in alto che in basso. Non abbiamo ancora fatto nulla – ha concluso Camplone – anche se possiamo cominciare a pensare positivo se giocheremo sempre così fuori casa».

Parla Falcinelli Artefice della vittoria esterna dei suoi è stato Diego Falcinelli. È entrato a partita in corso ed ha fatto sfaceli siglando la doppietta vincente contro l’Avellino. «Segnare due gol così – ha detto – è un’emozione grandissima. Il campo era davvero difficile e la gara si era messa malissimo. Speravo davvero di poter entrare e quando l’ho fatto ho cercato di sfruttare al massimo la mia occasione. Noi comunque abbiamo fatto la partita ed il loro gol, come sempre, è nato da una nostra disattenzione. Non era facile vincere ma ci abbiamo creduto e riportiamo a casa una vittoria per noi fondamentale. Personalmente? Non è facile stare in panchina ma io penso solo a farmi sempre trovare pronto. Non discuto le decisioni del tecnico perché lo rispetto molto, come rispetto la società e la mia città. Volevo arrivare in doppia cifra e ci sono riuscito. Un risultato che con questa maglia vale doppio. Adesso pensiamo ai play-off come obiettivo di squadra».

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Casa Avellino Musi lunghi invece in casa dei biancoverdi per la sconfitta arrivata all’ultimo secondo. Il primo a parlare è il tecnico Rastelli. «Il calcio è bello anche per questo. Siamo partiti male – commenta – ma poi abbiamo trovato coraggio grazie al gol di Trotta anche se non siamo stati in grado di raddoppiare. Loro dopo sono passati al 3-4-3 e ho dovuto inserire un difensore, ho sperato nel 2-0 ma alla fine le nostre occasioni sprecate hanno favorito loro. Abbiamo perso una partita che meritavamo di vincere perchè in questo periodo stiamo raccogliendo molto di meno di quello che abbiamo seminato. La mazzata è pesante ma crediamo ancora nel nostro sogno».