In 658 per concorso come dipendenti al Comune di Spoleto, ma la prova selettiva è a Perugia. I termini per presentare la domanda sono scaduti ed gli aspiranti candidati provenienti da tutta Italia si stanno preparando a contendersi sei posti da “esperto amministrativo contabile. Infatti, la prima prova scritta si svolgerà il 6 febbraio alle 12.30 all’interno dell’hotel “Quattro Torri“ di Perugia. Per accedere alla seconda prova bisognerà raggiungere una valutazione minima di 21/30, ma saranno ammessi a sostenere l’orale i primi 100 classificati e eventuali pari merito.
I colloqui, poi, scatteranno il 19 febbraio in una sede ancora non specificata ed i vincitori del concorso percepiranno un compenso di 23.175 euro comprensivo di tredicesima.
Alla scelta di fare la prova selettiva nel capoluogo è scoppiata la polemica. A rompere il ghiaccio e rivolgersi all’amministrazione comunale, il presidente di Confcommercio Tommaso Barbanera: «Stiamo facendo sforzi per incentivare il turismo nei mesi morti per ridurre al minimo la stagionalità, le forze politiche hanno proposto alle istituzioni di trasformare la scuola di polizia in sede di concorsi nazionali, abbiamo fatto tutto il possibile per evitare la chiusura della caserma dell’esercito poi, però, perdiamo un’occasione importante come quella di un concorso pubblico bandito proprio dal Comune di Spoleto».
Sull’argomento interviene anche il consigliere comunale di opposizione Sergio Grifoni: «A Spoleto manca una struttura polivalente per organizzare eventi sportivi, concerti o spettacoli che potrebbe essere utile anche in casi come quello del concorso del comune, è chiaro però che in un caso come questo andava trovata una soluzione per ospitare la prova scritta a Spoleto. Abbiamo perso un’importante opportunità».
«Una scelta obbligata e mi sembra esagerato trovare in ciò un motivo per polemizzare e criticare l’amministrazione. Non voglio arrivare a dire che sia pretestuoso, ma sicuramente è poco utile». Così il vicesindaco Stefano Lisci a risposta alla polemica. Dimensione degli spazi e l’utilizzo di strumenti informatici nei concorsi pubblici hanno reso necessaria la “trasferta” a Perugia, e non il Palarota, «dove ad oggi non c’è connessione, né il Palatenda, dove oltre alla connessione non c’è un impianto di riscaldamento adeguato».
Sull’utilizzo di spazi alternativi in città, il vice sindaco ha sottolineato come «le strutture alberghiere di Spoleto utilizzate in passato per i concorsi non sono disponibili prima di marzo 2024 causa lavori,». Sul mancato introito turistico, a parlare sono i dati «Dei 658 candidati, 582 risiedono in Umbria. Di questi 256 a Spoleto e parliamo di candidati che dovranno sostenere una prova scritta che avrà la durata massima di un’ora». E infine: «situazioni analoghe a questa sono già avvenute in passato, non solo per le assunzioni di altri enti i cui concorsi si effettuano regolarmente a Roma, ma anche per selezioni indette da altri comuni umbri che, di fronte alla necessità di garantire la presenza in un unico turno di un alto numero di candidati si sono trovati costretti ad utilizzare spazi fuori città».


