di Daniele Bovi
Prosegue con Matteo Polito, candidato del Partito comunista nel collegio Umbria 1 del Senato e nel listino proporzionale, la serie di interviste in vista del voto del 4 marzo.
Quali sono i temi principali sui quali si concentrerà nel corso della campagna elettorale?
«Centrale è in Umbria come in tutta Italia, la questione del lavoro. Le condizioni diventano sempre più precarie e si riflettono ogni giorno in quella che ormai si può tranquillamente definire come “guerra tra poveri”. L’unica soluzione possibile per fermare il massacro sociale è cancellare le disparità contrattuali tra lavoratori e istituire per legge un salario minimo garantito per tutti di almeno 10 euro l’ora. Italiani e stranieri, uomini e donne».
Quali sono i più importanti problemi del territorio a cui intende dar voce?
«In Umbria assistiamo alla totale desertificazione del tessuto industriale: sempre più aziende licenziano e aspirano a delocalizzare verso altri paesi dove la manodopera costa meno. La Nestlé vuole andarsene? Bene, faccia pure, ma dovrà lasciare in Umbria (quindi in Italia) i mezzi di produzione e la fabbrica dovrà essere data in gestione ai lavoratori, che di certo non hanno bisogno del padrone per mandare avanti il lavoro».
Economia, welfare e trasporti sono tre temi strategici per l’Umbria: per ognuno di questi indichi un provvedimento chiave da approvare in parlamento.
«Non ci sono ricette a breve termine, la soluzione migliore è secondo noi quella per cui ospedali, Usl, gestione dei rifiuti, insieme ai trasporti su ferro e gomma, devono essere progressivamente esclusi da quella che è la logica del massimo profitto».
Se eletto come intenderà gestire il rapporto con il suo collegio?
«Noi comunisti non intendiamo l’eventuale elezione come una mera delega. I candidati stessi sono lavoratori, precari e disoccupati. Nel caso in cui qualcuno di noi venisse eletto, il suo compito sarebbe quello di portare in aula la voce di quelle che sono le lotte che intendiamo condurre in ogni strada, piazza, scuola e posto di lavoro. Tutti i giorni però, non solo durante la campagna elettorale come la sinistra di sistema».
LA PRESENTAZIONE DEI CANDIDATI DEL PC
FOTOGALLERY: I VOLTI DEI CANDIDATI DEL PC
SPECIALE ELEZIONI 2018
L’INTERVISTA A YURI DI BENEDETTO
Twitter @DanieleBovi

ma che ne sa lui che a 42 anni ancora è mantenuto dalla famiglia, che ne sa uno che si sveglia alle 12 del lavoro, delle lotte per il alvoro, dell’alzarsi presto con la neve per andare al lavoro.
ma che ne sa uno di 42 anni delle lotte da condurre in piazza che si alza a mezzogiorno, che si fa mantenre in affitto dai genitori che ha una donna delle pulizie
Che ne sa che significa alzarsi presto per andare al lavoro, di alzarsi ancor prima perché c’è neve…..