Rossella Muroni (foto ©M.G.)

di Daniele Bovi

Prosegue con Rossella Muroni, candidata di Liberi e Uguali alla Camera sia come capolista del plurinominale che nel collegio uninominale Foligno-Altotevere la serie di interviste in vista del voto di domenica. 

Quali sono i temi principali sui quali si concentrerà nel corso della campagna elettorale?

«Ambiente, innovazione, lavoro: tre temi strettamente connessi, che molto hanno a che vedere con la crisi che ha colpito l’Italia e portato l’Umbria, in particolare, a un forte livello di disoccupazione, con un calo del Pil del 14,4 per cento rispetto al livello pre crisi e un prodotto pro capite di 23.700 euro a fronte di una media nazionale di circa 27mila. Innovare i processi produttivi in chiave ambientalmente sostenibile significa rispondere e opporsi alla delocalizzazione, dare respiro a una nuova imprenditoria, sostenere le produzioni di qualità legate all’agricoltura e il turismo. Introdurre politiche verdi, insomma, non è necessario solo per contrastare i cambiamenti climatici e mitigare i rischi idrogeologici che rendono fragili il territorio e le sue economie, significa anche creare lavoro pulito, ridurre le disuguaglianze sociali, diffondere benessere e vera sicurezza».

Quali sono i più importanti problemi del territorio a cui intende dar voce?

«Dal 24 agosto 2016, da presidente di Legambiente, mi sono occupata delle questioni relative al terremoto. C’è il tema della fragilità sismica e del sistema di emergenza da ripensare, ma anche quello di una rinascita dell’Appennino, che punti su un sistema di piccole economie diffuse di qualità, dal turismo alla ristorazione all’agricoltura, che vanno difese e rilanciate, perché sono alla base di una nuova qualità della vita per i borghi e per le comunità. Nel corso di questa campagna elettorale, mi sono state esposte molte vertenze ambientali, che riguardano principalmente la fragilità dei territori, la qualità dell’aria e dei suoli, di una corretta gestione dei rifiuti e delle bonifiche, questioni che da sempre sono al centro del mio impegno ecologista».

Economia, welfare e trasporti sono tre temi strategici per l’Umbria: per ognuno di questi indichi un provvedimento chiave da approvare in parlamento.

«La questione del trasporto ferroviario per i pendolari resta un tema irrisolto, che va inserito in un quadro più ampio di politica dei trasporti. Una politica che deve ridare dignità al trasporto pubblico locale e agli assi ferroviari minori, oltre a favorire l’intermodalità e ripensare gli spazi pubblici e i centri abitati. Sul fronte dell’economia, è ormai tempo di incentivare l’economia circolare e approvare un piano di industria 5.0 che innovi il sistema, finanziando la ricerca e rivedendo la fiscalità generale a favore delle imprese che non inquinano. La salute resta una priorità, a cominciare dai luoghi di lavoro. È necessario prevedere un fondo nazionale per le bonifiche, come nel caso di Papigno, perché non è più ammissibile che a 30 anni dall’individuazione delle aree e dei siti inquinati non si intraveda ancora la speranza di un risanamento».

Se eletto come intenderà gestire il rapporto con il suo collegio?

«Sono candidata alla Camera nel collegio plurinominale Umbria e nel collegio uninominale Foligno – Alto Tevere. L’Umbria è una regione che conosco da tempo. In occasione di questa campagna elettorale ho incontrato numerose esperienze di società civile impegnata nella cura dei beni comuni, organizzata anche secondo modelli d’impresa sociale in campo agricolo, energetico, della gestione dei rifiuti, della nuova mobilità, del turismo sostenibile, della green economy, a cui spero di dare rappresentanza in Parlamento. Coltiverò questi rapporti perché sono convinta che una Regione di grande tradizione come l’Umbria possa tornare a indicare un modello italiano di qualità della vita e dei servizi al cittadino, di economie forti e radicate nel territorio in una chiave di sostenibilità ambientale».

LA PRESENTAZIONE DELLA LISTA DI LEU
INTERVISTA AD ANDREA MAZZONI
PIETRO GRASSO A PERUGIA: «DENUNCIARE I FASCISMI»
FOTOGALLERY: PIETRO GRASSO A PERUGIA

Twitter @DanieleBovi

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