Isola Maggiore presi di mira dai vandali. A lanciare l’allarme gli isolani della piccola oasi bagnata dal Trasimeno quando, nei giorni scorsi, si sono accorti che alcune porte delle loro abitazioni erano state completamente sigillate, e quindi rese inaccessibili, con l’utilizzo di una colla molto resistente. «Non è bastato nemmeno fare un buco nella serratura, ancora non siamo riusciti ad entrare in casa» racconta uno di loro.

Ma partiamo dall’inizio. Una comunità composta da poche persone, meno di una decina, quella degli isolani della Maggiore che qui vivono anche quando il turismo è solo un miraggio. Raggiungibili dai visitatori con i traghetti ma anche tramite barche private. Sono soprattutto anziani. Cosa che ha reso necessaria l’installazione di un circuito di videosorveglianza cos’ da garantire sicurezza per i pochi rimasti e creare un deterrente per furti e atti vandalici.

«Era il 2017 – raccontano – quando noi isolani abbiamo acquistato da soli delle telecamere che sarebbero dovute servire a creare un sistema di videosorveglianza per controllare l’intera Isola. Ma il circuito non è mai entrato in funzione perché le amministrazioni comunali di Tuoro sul Trasimeno non hanno mai provveduto all’allaccio dell’elettricità, come pattuito al momento dell’acquisto dei dispositivi da parte nostra. Abbiamo richiesto l’autorizzazione al Prefetto, che ci è stata accordata, ma dopo oltre dieci anni, ancora non si è trovato il modo di mettere in funzione l’impianto – rimarcano – la nostra è una piccola comunità, ma meritiamo di vivere sentendoci al sicuro. Auspichiamo che dopo questo episodio spiacevole per il quale intendiamo sporgere denuncia contro ignoti, finalmente l’amministrazione comunale si attivi per consentire all’impianto di videosorveglianza che ci siamo autofinanziati di entrare in funzione».

Quasi dieci anni di una situazione in profondo stallo. E ora l’ennesima beffa con diverse abitazioni danneggiate e rese inaccessibili da parte di chi ne ha diritto.

 

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