La famiglia di Hongyu Tu, lo studente cinese di 24 anni morto la mattina di Natale del 2024 a Perugia, si oppone alla richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura. L’avvocato Leonardo Orioli, legale dei familiari, ha depositato alla cancelleria del giudice per le indagini preliminari Margherita Amodeo un atto nel quale sostiene che nel corso delle indagini non siano stati raccolti elementi sufficienti per escludere il coinvolgimento di altre persone nella morte del giovane, trovato agonizzante nel cortile di un’abitazione nel quartiere di Monteluce. Il giudice non ha ancora sciolto la riserva.
L’opposizione Nell’atto depositato dal difensore vengono evidenziate la «mancanza di elementi che possano escludere con certezza il coinvolgimento di terzi» nella precipitazione del 24enne e l’assenza di elementi sufficienti a escludere la partecipazione di altre persone «alla determinazione o al rafforzamento del proposito suicidario» del giovane. Due aspetti sui quali – secondo il legale – sarebbe necessario proseguire le indagini prima di arrivare all’archiviazione del procedimento.
Gli accertamenti richiesti L’avvocato Orioli sollecita in particolare nuovi «accertamenti tecnici di carattere fisico cinematici» per stabilire l’altezza del punto dal quale sarebbe precipitato lo studente e individuare la finestra dalla quale potrebbe essere avvenuta la caduta. Verifiche ritenute necessarie anche per comprendere se il giovane potesse raggiungere quel punto autonomamente, senza l’aiuto di altre persone, oppure volontariamente.
Le conversazioni Un altro elemento sul quale la famiglia chiede di approfondire le indagini riguarda le comunicazioni del 24enne. Orioli sollecita l’acquisizione dei messaggi, delle chiamate e delle videochiamate effettuate attraverso WeChat e Weixin, applicazioni utilizzate per comunicare con altri cittadini cinesi. Secondo quanto riportato nell’atto di opposizione gli accertamenti svolti finora avrebbero riguardato esclusivamente l’utenza telefonica italiana del giovane, attraverso il gestore, senza fornire risultati utili. L’analisi delle conversazioni sulle applicazioni potrebbe invece – secondo il difensore – contribuire a individuare eventuali persone che abbiano provocato la morte dello studente facendolo precipitare dall’alto oppure eventuali condotte di istigazione o aiuto al suicidio.
La richiesta della Procura Il pubblico ministero Maria Chiara Vedovato aveva chiesto l’archiviazione del procedimento il 20 marzo scorso, ritenendo che dalle indagini non fossero emersi fatti di rilievo penale a carico di terze persone in relazione alla morte del giovane e che la notizia di reato fosse infondata, trattandosi di ipotesi di penale irrilevanza. Una conclusione contestata dal legale della famiglia che oggi chiede al giudice di respingere la richiesta e indicare alla Procura un nuovo termine per svolgere gli accertamenti sollecitati.
La morte Hongyu Tu era stato trovato riverso a terra e privo di conoscenza all’alba del 25 dicembre 2024 in via Agostino di Duccio, a Monteluce. A dare l’allarme era stata una vicina di casa. Soccorso dal personale sanitario del 118, il giovane era stato trasportato all’ospedale Santa Maria della Misericordia, dove era morto poco dopo l’arrivo, durante le manovre di rianimazione. Presentava escoriazioni, ecchimosi e una ferita lacero-contusa alla testa. Gli accertamenti avevano inoltre evidenziato una concentrazione molto elevata di alcol nell’organismo.
Iscrizione La Procura aveva inizialmente aperto un fascicolo per omicidio volontario, avviando indagini che avevano compreso testimonianze e intercettazioni. Il 24enne, che viveva a Perugia da alcuni anni, aveva raccontato ai genitori di essersi laureato in economia e di avere trovato un lavoro, circostanze che non avevano trovato conferma. Nell’ultima telefonata alla famiglia aveva annunciato di avere acquistato un biglietto aereo per tornare in Cina dopo cinque anni.
Le ultime comunicazioni Ora la famiglia chiede che vengano approfondite le circostanze della precipitazione e le ultime comunicazioni dello studente. La decisione spetta al giudice per le indagini preliminari, che nelle prossime ore scioglierà la riserva sulla opposizione alla richiesta di archiviazione.


