«Serve un’ispezione ministeriale nel carcere di Capanne-Perugia». A richiederla è il Sappe (sindacato autonomo di polizia penitenziaria) attraverso il segretario regionale e quello nazionale, rispettivamente Fabrizio Bonino e Donato Capece, all’indomani di un altro episodio violento che si è verificato tra la casa di reclusione e l’ospedale di Perugia. Si tratta dell’ennesimo fatto critico all’interno del carcere Capanne-Perugia, dove nelle ultime 72 ore, riferisce una nota del sindacato, sono rimasti feriti cinque agenti con prognosi comprese tra 5 e 10 giorni.
CARCERI, IN UMBRIA 5 SUICIDI IN UN ANNO. A CAPANNE RECORD DI ISOLAMENTO
Lunedì mattina, questa la ricostruzione del Sappe, un detenuto tunisino avrebbe tentato il suicidio in cella, ma all’arrivo degli uomini della polizia penitenziaria, che lo hanno tratto in salvo, il recluso si è scagliato contro di loro. «Ne è nata una colluttazione – spiega Bonino – a seguito della quale quattro agenti sono rimasti feriti e sono dovuti ricorrere alle cure del personale sanitario del Pronto soccorso, riportando cinque giorni di prognosi ciascuno». Il detenuto tunisino, però, ha di nuovo dato in escandescenze poche ore dopo, stavolta all’interno dell’ospedale di Perugia, dove era stato portato per accertamenti. Qui l’uomo ha tentato la fuga «fingendo uno svenimento, aggredendo gli agenti e dandosi alla fuga». Il recluso magrebino è stato fermato nel giro di poco dagli stessi poliziotti che, secondo la ricostruzione del Sappe, «hanno riportato diverse ferite dai colpi e dai morsi perpetrati dal detenuto che sputava anche in faccia gli operatori».
In questo quadro, Bonino denuncia «una situazione di assurda violenza», che già sabato aveva avuto un prologo quando «un agente del carcere di Perugia è stato aggredito da un detenuto perché gli aveva sottratto un secchio di alcol prodotto da un composto di frutta macerata». Secondo il sindacalista, il detenuto avrebbe lanciato contro l’agente uno sgabello in legno in dotazione alla cella e successivamente, quando altri poliziotti sono intervenuti per bloccato, il soggetto ha torto una mano a uno degli operatori al quale sono stati refertati dieci giorni di prognosi». Gli episodi critici hanno spinto martedì mattina il Sappe a richiedere l’ispezione ministeriale, che evidenzia la particolare carenza degli organici dei poliziotti e la complessità operativa di Capanne.
