Il carcere perugino di Capanne

E’ di martedì l’aggressione ad un agente della polizia penitenziaria avvenuta nel carcere di Spoleto. Lo rende noto il Sappe, con un comunicato.«L’aggressione di un detenuto ad un collega del corpo di polizia penitenziaria avvenuta ieri nel carcere di Spoleto –  si legge-   è l’ennesimo segnale inquietante della tensione che si registra nelle sovraffollate carceri italiane. Il collega, al quale va la nostra piena ed affettuosa solidarietà, è stato aggredito con violenza all’interno della Sezione detentiva Giudiziaria da un detenuto che ha dato improvvisamente in escandescenza e lo ha colpito».

A Spoleto serve ispezione dipartimentale L’aggressione, definita nel comunicato «proditoria e particolarmente violenta», «riporta in evidenza le criticità del penitenziario di Spoleto, dove solo cinque giorni fa si è suicidato un ristretto, e mette drammaticamente in evidenza le gravi condizioni di lavoro dei poliziotti penitenziari negli Istituti di pena italiani». «Questi nostri Agenti – attaccano ancora nel comunicato-  lavorano nelle oltre 200 carceri italiane ed a Spoleto sistematicamente a livelli minimi di sicurezza per le gravissime carenze di Personale di Polizia, oltre 6.000 agenti in meno rispetto agli organici previsti, e devono quindi fare fronte a carichi di lavoro particolarmente delicati e stressanti, aggravati da una popolazione detenuta spesso violenta che non viene talvolta neppure disciplinarmente punita. Questo è estremamente grave oltreché inaccettabile. A nostro avviso è ora che a Spoleto, un carcere nel quale è opportuno ricordare che qualche anno fa venne a qualcuno la brillante idea di organizzare un corso di pugilato per detenuti, venga inviata con urgenza una ispezione dipartimentale».Molto  duro commento di Donato Capece, Segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe – il primo e più rappresentativo della categoria -, al grave episodio accaduto ieri nel carcere di Spoleto.

Situazione drammatica già denunciata «Abbiamo denunciato in occasione del suicidio di un detenuto i gravi eventi critici accaduti nel carcere di Spoleto nel 2010» sottolinea il leader dei Baschi Azzurri del Sappe.  «A Spoleto mancano ben 72 agenti di Polizia Penitenziaria (dovrebbero essere 388, ve ne sono in forza 316) mentre i detenuti sono costantemente oltre la capienza regolamentare: 680 i presenti a fronte di 450 posti letto regolamentari. E gli eventi critici in carcere sono notevoli. Basti ricordare, tra tutti, le 6 aggressioni a nostri Agenti in un solo anno e mezzo e 2 incendi provocati, quindici giorni fa, da alcuni detenuti, con evidente pregiudizio per la saluta di tutti gli operatori penitenziari e di altri ristretti. A nostro avviso a Spoleto mancano provvedimenti disciplinari tali che fungano da deterrente verso chi commette atti inaccettabili di violenza. E per questo auspichiamo che l’Amministrazione Penitenziaria disponga con urgenza l’invio di una ispezione ministeriale nel carcere di Spoleto e, se è il caso, l’avvicendamento dei vertici dell’Istituto».

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