Un corridoio dell'ospedale di Perugia (©Fabrizio Troccoli)

Il bilancio, importante, sullo status di avanzamento del Pnrr missione Salute al quarto trimestre 2023. È quello di Gimbe sui dati aggiornati al 23 gennaio sul portale del ministero della Salute al fine di fornire un quadro oggettivo sui risultati raggiunti, di informare i cittadini ed evitare strumentalizzazioni politiche.

Report Gimbe «Al momento i ritardi sulle scadenze nazionali non sono particolarmente critici – commenta Nino Cartabellotta presidente della fondazione Gimbe – fatta eccezione per i “Nuovi pazienti che ricevono assistenza domiciliare (prima parte)”». In dettaglio, entro marzo 2023 avrebbero dovuto essere assistiti in assistenza domiciliare integrata (Adi) 296 mila pazienti over 65, una scadenza slittata di 12 mesi per le enormi differenze regionali nella capacità di erogare l’assistenza domiciliare, ambito in cui il Centro-Sud era già molto indietro».

La mappa Secondo quanto previsto dal decreto del ministero della Salute del 13 marzo 2023 per assistere almeno il 10% della popolazione over 65 in Adi il Pnrr si pone l’obiettivo di aumentare il numero delle persone prese in carico. Difficile colmare le differenze tra le regioni. Infatti, se Emilia-Romagna, Toscana e Veneto per raggiungere il target 2026 devono aumentare i pazienti assistiti in Adi rispettivamente del 35%, del 42% e del 50%, in alcune regioni del Centro-Sud i gap sono abissali: la Campania deve incrementarli del 294%, il Lazio del 317%, la Puglia del 329% e la Calabria addirittura del 416%».

L’Umbria Nel caso dell’Umbria, per raggiungere il target 2026 di assistere almeno il 10% della popolazione over 65 in Adi, la Regione deve aumentare i pazienti assistiti del 132%. E poi, secondo Gimbe, c’è la gravissima carenza di personale infermieristico.

Infermieri Gli ultimi dati relativi al 2021 documentano un numero di infermieri in Italia pari a 6,2 per 1.000 abitanti, rispetto alla media Ocse di 9,9, con rilevanti differenze tra Regioni che penalizzano prevalentemente quelle del Centro-Sud sottoposte a Piano di Rientro. Su questo fronte, in Umbria sono presenti 6,08 infermieri ogni mille abitanti, sopra la media nazionale pari a 5,06. «La missione Salute del Pnrr – conclude Cartabellotta – rappresenta una grande opportunità per potenziare il sistema sanitario nazionale, ma la sua attuazione deve essere sostenuta da azioni politiche».

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