A Perugia, in questi giorni, si assiste a una imprevista coincidenza: in quel luogo che ospitò nel 1980 uno degli incontri considerati tra i più simbolici del dialogo sull’arte contemporanea, ovvero la compresenza alla sala Cannoniera della Rocca Paolina, di Joseph Beyus e Alberto Burri, è in mostra l’antologica di Dante Sambuchi, che con Alberto Burri spartisce oltre che le radici – entrambi di Città di Castello -, pezzi d’esistenza d’autore: «Ci siamo confrontati diverse volte – ha raccontato a Umbria24 – mi mostrava alcuni suoi lavori, a volte abbiamo avuto occasione anche di esprimere visioni diverse sulle cose».

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