Le immagini della premiazione San Francesco Carlo Acutis 2026

Il progetto “Hantoa Fraternity Hub”, realizzato in Papua Nuova Guinea, è il vincitore dell’edizione 2026 del Premio internazionale Francesco d’Assisi e Carlo Acutis per un’economia della fraternità. Il riconoscimento è stato assegnato sabato 16 maggio nella sala della Spogliazione di Assisi, nell’ambito delle iniziative per il nono anniversario dell’istituzione del Santuario della Spogliazione.

Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, rappresentanti della Catholic Women Association di Hantoa, il vescovo di Bougainville monsignor Dariusz Kałuża, il vescovo Felice Accrocca, il sindaco di Assisi Valter Stoppini, il coordinatore del premio monsignor Anthony Figueireido, il professor Marcello Signorelli per la commissione di valutazione e Alberto Brugnoni in rappresentanza del comitato dei benefattori.

Il progetto nasce nella piccola città rurale di Hantoa, nella diocesi di Bougainville, e affronta una delle principali criticità sociali ed economiche dell’area: la mancanza di lavoro per donne giovani e in condizioni di povertà, spesso escluse dai circuiti produttivi locali. L’iniziativa è stata sviluppata in collaborazione con la parrocchia locale, guidata dalla Congregazione della Santa Croce, e con la municipalità.

La struttura dell’Hantoa Fraternity Hub si articola in tre funzioni integrate: un punto di ristoro con alimenti freschi e prodotti locali, un laboratorio di sartoria per la produzione di abiti tradizionali e un orto comunitario destinato alla coltivazione di frutta e verdura per l’autoconsumo e la vendita. Il complesso si trova lungo una direttrice stradale molto trafficata, attraversata ogni giorno da oltre ottomila persone, in un contesto in cui i servizi di ristoro più vicini si trovano a decine di chilometri di distanza.

Nel corso della cerimonia il vescovo Accrocca ha sottolineato il valore del premio come strumento per promuovere un’economia alternativa, capace di partire dai più fragili. «Dobbiamo contribuire a rovesciare la prospettiva — ha detto — non un’economia per pochi, ma un’economia che abbia a cuore il bene di tutti». Ha poi richiamato l’immagine evangelica del “granello di senape” come segno di crescita possibile anche a partire da esperienze piccole ma concrete.

Per il vescovo di Bougainville, monsignor Dariusz Kałuża, la selezione tra 78 progetti provenienti da 29 Paesi rappresenta un riconoscimento significativo. «Nonostante i limiti economici, queste donne non hanno aspettato il cambiamento: lo hanno generato», ha affermato, sottolineando il ruolo delle comunità femminili come motore dell’iniziativa.

Il progetto è stato presentato anche da padre Andrew Gawrych, che ha evidenziato il valore simbolico della visibilità internazionale ottenuta dalle comunità coinvolte. «Non siete dimenticati, non siete marginali», ha detto, richiamando il significato spirituale e sociale dell’iniziativa.

Il premio principale, pari a 45mila euro, è stato assegnato al progetto della Papua Nuova Guinea. Due ulteriori riconoscimenti sono stati attribuiti a iniziative in Tanzania e Madagascar, rispettivamente da 10mila e 5mila euro, entrambe dedicate all’emancipazione femminile attraverso formazione professionale, economia circolare e produzione sostenibile.

Nel corso delle precedenti edizioni il premio ha sostenuto progetti in Africa, America Latina e Asia, con un monte complessivo di circa 275mila euro assegnati dal 2021. Tra le iniziative premiate figurano percorsi di inserimento lavorativo per giovani e donne, progetti di agricoltura sostenibile e attività di recupero sociale in contesti fragili.

Le celebrazioni per il nono anniversario del Santuario proseguono con appuntamenti liturgici e musicali fino a domenica 17 maggio, tra cui la messa conclusiva presieduta da Accrocca e un concerto nella chiesa di Santa Maria Maggiore. Le celebrazioni sono trasmesse in diretta sul canale nazionale Maria Vision.

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