di C.F.

Il giudice di pace di Spoleto ha annullato la multa rimediata a Cerreto di Spoleto da un automobilista per eccesso di velocità. Dopo il caso del tutor in Valnerina, dunque, arriva un’altra sentenza in cui è scritto a chiare lette che «va condiviso l’atto del ricorso (dell’automobilista, ndr) laddove lamenta il difetto di documentazione attestante l’avvenuta omologazione del dispositivo di rilevamento».

La pronuncia è stata resa nota da Soluzione multa, che ha curato l’impugnazione del verbale emesso dalla polizia locale di Cerreto di Spoleto per la violazione del Codice della strada avvenuta il 19 aprile scorso. Il dispositivo della sentenza, ossia l’accoglimento del ricorso, è stato pronunciato dal giudice di pace di Spoleto a metà del novembre scorso, mentre sono più recenti le motivazioni.

Nella decisione di sei pagine si ricorda che l’orientamento secondo cui approvazione dell’autovelox non equivale a omologazione «non ha conosciuto nel corso del tempo una granitica condivisione», anche se oggi «le oscillazioni giurisprudenziali possono ritenersi ormai risolte», motivo per cui la «continuità che questo giudice di pace intende dare all’opzione ermeneutica» è ormai da ritenersi «l’orientamento definitivamente consolidato». Ergo: ricorso accolto e verbale annullato.

tuttavia «questo giudice di pace ritiene necessario dare continuità all’opzione ermeneutica avallata dalle più recenti pronunce di legittimità» che hanno «definitivamente risolto le oscillazioni, tanto da consentire di ritenere l’orientamento in questa sede privilegiato come definitivamente»

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