foto Comune di Terni

di Chiara Fabrizi

«L’autovelox del Comune di Terni sulla statale Valnerina non è omologato e per questo il giudice di pace di Terni, Mario Sevi, ha accolto il nostro ricorso e annullato circa 15 sanzioni elevate ai danni di una signora». Lo ha spiegato a Umbria24 l’avvocato Antonella Dello Stritto ora in attesa delle motivazioni della pronuncia, che dovrebbero essere depositate entro 15 giorni.

«La mia assistita è stata di fatto multata dall’autovelox sulla statale Valnerina due volte al giorno, sia all’andata che al ritorno dal lavoro, e poi ha ricevuto la notifica complessiva di circa 15 multe per un valore complessivo superiore ai mille euro, con verbali che in alcuni casi prevedevano anche la decurtazione di alcuni punti dalla patente di guida», ha spiegato l’avvocato Dello Stritto, che ha proceduto entro i termini, ovvero 30 giorni dalla notifica, all’impugnazione davanti al giudice di pace di Terni di tutte le sanzioni. Varie motivazioni le motivazioni addotte dal legale «tra le quali ho anche aggiunto la mancata omologazione del dispositivo del Comune di Terni sia perché nel verbale non era riportata sia alla luce della serie univoca di pronunce della Cassazione sulla materia, l’ultima risalente ai primi di ottobre».

L’avvocato ha spiegato che «il Comune di Terni si è costituito in giudizio e si è difeso sostenendo di avere sull’autovelox l’autorizzazione del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e affermando che l’autorizzazione fosse equipollente all’omologazione, ma le sentenze della Cassazione – dice Dello Stritto – vanno in direzione opposta». La questione è stata dibattuta in aula «e alla fine – sostiene l’avvocato – il giudice di pace ha annullato le multe, aderendo alle sentenze univoche della Cassazione. Ora attendiamo le motivazioni, ma non ci sono dubbi».

Dello Stritto spiega che dall’inizio del 2025 moltissime famiglie residenti nei comuni della Valnerina ternana le hanno portato numerosi verbali, tuttavia l’avvocato spiega che «per ricorrere al giudice di pace occorre procedere entro il termine dei 30 giorni, che salgono a 60 se si vuole fare ricorso al Prefetto, ma a mio avviso la strada deve essere quella dell’impugnazione davanti al giudice di pace». In molti casi, però, le famiglie si sono mosse in ritardo e quindi non hanno potuto impugnare, ma ora con la prima pronuncia si apre un’altra partita.

Ma quando conviene fare ricorso contro una sanzione da autovelox davanti al giudice di pace? «Molto dipende dalla decurtazione dei punti e dall’interesse che ciascuno ha rispetto alla perdita di quei punti, ma direi che in generale può essere conveniente impugnare quando si ha in mano una o più sanzioni per un valore complessivo di 500 euro, mentre non ha senso procedere per verbali da 50 euro, anche considerando che occorrono 43 euro per le spese di giustizia, cioè per iscrivere la causa a ruolo». Poi ovviamente c’è il compenso da riconoscere all’avvocato.

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