di Francesca Marruco

Ha ringraziato tutti suoi uomini il generale Claudio Curcio, che si è detto «pienamente soddisfatto del rendimento offerto e degli straordinari risultati conseguiti da tutti i reparti». Nella caratteristica cornice dei Giardini del Frontone a Perugia, il comandante della Legione Umbria ha  tenuto la prolusione commemorativa  nel giorno del 197° anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri.

Autorità e militari Presenti ai festeggiamenti, le massime autorità regionali, provinciali e comunali, insieme ai labari delle sezioni dell’associazione Nazionale Carabinieri in congedo, delle associazioni combattentistiche e d’Arma, dei gonfaloni della Regione Umbria, delle Province e del Comune di Perugia. I carabinieri si sono schierati in un Reparto di formazione rappresentativo di tutte le componenti dell’Arma presenti in Umbria: Arma territoriale, comandanti di stazione, nuclei radiomobili, investigativi e operativi, reparti speciali, militari sciatori, cinofili, natanti e polizia militare.

I Carabinieri, portatori sani di fede e legalità Tutti uomini dell’Arma che, secondo il generale Curcio, che hanno «fede». «Una fede incrollabile, benignamente contagiosa di legalità e fiducia per tutti i cittadini», ha spiegato. «Ed è questo il mio augurio, carissimi carabinieri, di contagiare, come portatori sani di un virus,  tutti i cittadini dei territori affidati alle vostre “cure”».

Medaglia d’oro ad Angelucci Nella cerimonia di lunedì mattina è stato ricordato il maresciallo Andrea Angelucci, ucciso il 1° ottobre 2009 a Volperino da un malvivente che lo ha investito. Il cui padre Dario ha ritirato la Medaglia d’Oro alla Memoria per atti di eroismo concessa al figlio dalla Fondazione Carnegie.  Anche altri militari sono stati premiati con degli encomi, per il loro per l’impegno, la loro dedizione e il loro spirito di sacrificio dimostrati in servizio. In due casi, ad accompagnarli c’erano le due donne che hanno scritto delle lettere di ringraziamento per il lavoro svolto.

SCARICA TUTTI I NOMI DEI PREMIATI IN PDF

Le 96 stazioni umbre Molti dei militari premiati, provenivano dalle 96 stazioni disseminate in tutta l’Umbria, che secondo il generale Curcio sono « sono le più concrete e immediate espressioni della vicinanza dello Stato al cittadino, per quella capacità di sommare efficienza operativa e sensibilità umana».  Il generale ha sostenuto ancora che le stazioni possono essere considerate« i simboli più antichi dello Stato italiano». «Oggi, i Carabinieri delle Stazioni dell’Umbria – ha aggiunto il comandante-  assolvono tantissimi compiti, i più disparati, compresi quelli non inclusi nei regolamenti. Ciò nonostante  il senso di insicurezza rimane alto».

Diminuiscono i reati ma la gente non lo percepisce Nonostante infatti nel 2010 si siano registrati «gli indici migliori dal 2005, con una diminuzione media dei reati predatori di circa il 20%»,  «non sempre vi è coincidenza tra sicurezza percepita  e sicurezza reale». Infatti, i furti – secondo i dati forniti dallo stesso generale-  sono passati da 15.524 a 14.055 con una diminuzione del 9%, le rapine da 161 a 120 con un salto indietro del 25% ed i casi di ricettazione scoperti da 181 a 111, con una diminuzione del 38%.

I dati del 2010 Nel il 2010, l’Arma dell’Umbria ha perseguito 27.303 reati, denunciando 4.843 persone. Sono state arrestate 1.564 persone, di cui 372 in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare, scaturite, per la stragrande maggioranza, da attività investigative degli stessi reparti operanti dell’Arma.  Tra i delitti di particolare gravità nel resoconto annuale vengono segnalati, un omicidio, otto tentati omicidi, 48 violenze sessuali, otto sequestri di persona, 118 rapine a mano armata, 49 estorsioni, 576 lesioni dolose e 24 reati concernenti lo sfruttamento della prostituzione e la pedopornografia.  Per quanto riguarda invece la lotta allo spaccio, sono stati 548 gli arresti per droga e 272 denunce. I militari hanno anche sequestrato 86 kg di hashish, 24 di cocaina, 950 grammi di eroina e16 kg totali tra tutte le altre droghe. I carabinieri hanno anche sequestrato circa 27 milioni di beni mobili e immobili. Tra le operazioni contro la criminalità, il comandante Curcio ha ricordato l’operazione Smeraldo portata a conclusione dai Carabinieri di Foligno con 50 arresti per traffico di stupefacenti, l’operazione Maqbara, conclusa dai militari di Perugia con l’esecuzione di 19 provvedimenti restrittivi per traffico di stupefacenti; l’operazione Christmas dei Carabinieri di Assisi che hanno arrestato 5 stranieri responsabili di associazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento ed all’induzione della prostituzione.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.