Via libera al governo Letta, anche da una parte di quella che sembrava l’ala più critica del Pd. Dopo una lunga riflessione infatti Sandro Gozi, Sandra Zampa e Laura Puppato in un documento congiunto (in un primo momento sembrava che avesse firmato anche Pippo Civati, che ha poi smentito) hanno spiegato che voteranno la fiducia all’esecutivo guidato dal vicesegretario del Pd. Fiducia chiamata «un atto di responsabilità individuale e collettiva». «In questo momento drammatico per il nostro Paese e per la democrazia – spiegano – sentiamo l’obbligo di rappresentare, più di quanto non sia avvenuto nel recente passato, un popolo che soffre e che teme per il proprio futuro. Abbiamo richiamato la necessità che il governo presieduto da Enrico Letta, pur nelle grandissime difficoltà di fare sintesi di linee politiche fortemente diverse, nascesse nuovo, anche nelle figure, e garante dell’unica necessità di individuare soluzioni ai problemi urgenti dell’Italia. E’ con questo spirito che accordiamo la fiducia a questo governo assumendoci le nostre responsabilità di eletti».

VIDEO – INTERVISTA A GIUSEPPE CIVATI

Le perplessità di Civati Civati, insieme a Puppato, è stato anche ospite del Festival del giornalismo di Perugia nel corso della trasmissione di Lucia Annunziata «In 1/2 h», trasmessa dalla sala dei Notari. Nel corso di una videointervista a Umbria24 Civati ribadisce tutte le sue perplessità: «Ci troviamo in una situazione delicata – dice Civati -: sono preoccupato dell’alleanza con il Pdl non tanto per motivi ideologici ma perché è un’alleanza che ha ambizioni troppo alte. Si poteva costruire un governo meno politicizzato, più breve, concreto e con obiettivi precisi. Fiducia? Senza cattiveria ma non la voterei. Se dico sì lo faccio perché me lo chiede il mio partito e perché c’è un voto del gruppo». «Siamo in una situazione delicata – aggiunge Civati -: dobbiamo fare un congresso mentre dobbiamo varare un governo. La situazione è delicata non solo per la tenuta del Pd, che importa fino ad un certo punto, ma per la capacità del partito di parlare al Paese».

Il documento Tornando al documento stilato domenica, i quattro aggiungono che non vogliono «creare l’ennesima area organizzata all’interno del Partito Democratico soprattutto perché siamo convinti che le correnti e i gruppi di potere siano stati il principale problema del nostro partito e della nostra azione parlamentare. Anche ascoltando i nostri elettori e il Paese lavoreremo affinché il Partito Democratico diventi quello che avevamo promesso e che aveva ridato speranza ed entusiasmo a milioni di italiani. Entusiasmo venuto a meno da tempo». «E’ ora di agire rapidamente», hanno chiesto, «vogliamo realizzare una democrazia maggioritaria» che «funzioni» e «una legge elettorale maggioritaria che restituisca ai cittadini la capacità di scegliere i propri eletti». Poi «vogliamo che il nuovo governo risponda all’emergenza sociale» e «una vera politica economica e sociale che rompa con i tagli lineari del passato e il rigore cieco e controproducente» perché «troppa austerità uccide».

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2 replies on “Zampa, Gozi e Puppato voteranno fiducia a Letta. Civati a Perugia: «Governo con troppe ambizioni»”

  1. Complimenti per la puntualità e l’attenzione con cui seguite il dibattito nel Pd in un momento delicato.Le difficoltà incontrate dalla linea del cambiamento,associate ad altre indecifrabili,contraddittorie(?) ostilità a quella stessa linea(il cecchinaggio su Prodi verso il Colle)hanno reso inevitabile la soluzione che Napolitano ha decisamente incoraggiato.il governo di servizio(politico,ha enfatizzato oggi il Presidente) per l’emergenza economico-sociale e quella politico-istituzionale.Enrico Ha lavorato bene, e a fondo, per mettere assieme una compagine di governo sostanzialmente innovativa e convicente.Sulla carta idonea a realizzare lo schema di programma sopra delineato.Speriamo bene

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