di Ivano Porfiri
«La coerenza della Polidori? Oggi ha votato contro una mozione di sfiducia che aveva firmato lei stessa una settimana fa». E’ troppo fresca per il coordinatore umbro di Futuro e libertà Franco Zaffini la partecipazione alla “Cena futurista”, domenica sera al Quattro Torri, con Catia Polidori a dividere pane e companatico con lui, Italo Bocchino e Adolfo Urso. Una prova generale di nuovo centrodestra a partire dalla caduta di Berlusconi, andata a vuoto proprio per il “voltafaccia” della commensale.
Guarda il video di Catia Polidori domenica sera alla Cena futurista a Perugia
Coerenza pari a zero «Francamente avevamo dei sospetti – afferma Zaffini poco dopo l’esito del voto – e anche per questo le abbiamo dedicato particolare attenzione, ma non pensavamo certo che arrivasse all’ultimo momento non dico non partecipando al voto, ma votando contro la mozione di sfoducia che lei stessa aveva firmato una settimana fa». Ma Polidori ha parlato di un percorso coerente (vedi articolo di Umbria24.it). «Sì coerente – sbotta Zaffini – se ragioniamo in termini politici è un fatto che non esiste. Se ragioniamo in termini di massaia che va a fare la spesa allora forse è stata coerente. Anzi, diciamo che è stata coerente con il proprio percorso politico, che è pari a zero». Polidori, nel 2008 presidente dei giovani di Confapi, era stata candidata al Parlamento nella circoscrizione Veneto contro Massimo Calearo. Guarda caso entrambi oggi hanno votato la fiducia a Berlusconi.
Interessi personali Zaffini non dimentica i discorsi della parlamentare tifernate a Bastia Umbra, dove aveva avuto l’onore e l’onere di aprire la convention di Futuro e libertà, ma anche di domenica al Quattro Torri. Cosa di cui Zaffini non si capacita. «Nessuno – dice – avrebbe avuto la faccia di presentarsi alla cena e poi votare contro. Invece…». Intorno alla Polidori si è subito cominciato a parlare dei suoi interessi personali nelle aziende di famiglia. «Dico solo – sibila Zaffini – che ha fatto prevalere i suoi interessi personali a quelli del Paese».
Governo con le ore contate Quanto alle sorti dell’esecutivo, Zaffini vede le ore contate. «Cosa è successo oggi? Che una maggioranza con un vantaggio enorme due anni fa ha prevalso di 3 voti di deputati letteralmente comprati. Questo è il vero ribaltone. Non è difficile capire che politicamente la maggioranza non c’è più e prevedere che il governo cadrà presto. L’unica possibilità è un esecutivo nuovo con una maggioranza nuova».


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